Ogni anno ci si pone la solita domanda “meglio andare in un villaggio, in un appartamento o in un hotel? Naturalmente dipende, la scelta è molto soggettiva anche perché ogni soluzione ha i suoi vantaggi. L’albergo e il villaggio offrono la garanzia di non dover fare le pulizie e cucinare, mentre la casa di vacanza offre la possibilità di organizzare in completa autonomia le proprie giornate e le proprie esigenze di menù.

Se poi siete in gravidanza, è necessario sapere che, in generale, non sono previsti servizi particolari per una donna incinta. Quando si è in fase di prenotazione è necessario scegliere però una soluzione che permetta alla futura mamma di gestire al meglio i propri pasti, che offra menù vari che soddisfino le sue esigenze.

Quando entrate in camera o nell’appartamento, controllare che ci sia sempre qualche cuscino extra, e se non ch’è è bene richiederlo alla reception, sarà sicuramente comodo se la notte la futura mamma non riuscirà a trovare la posizione giusta per prendere sonno.

Se si viaggia con un neonato o con un bambino piccolo al seguito, sono moltissimi, invece, i servizi cui prestare attenzione quando si sta per prenotare il soggiorno. Quindi è necessario chiedere sempre all’agente di viaggio/immobiliare se la camera nell’hotel/villaggio residence dispone di:
– un frigobar (indispensabile per conservare il latte o alcuni farmaci, tipo l’insulina in caso di diabete);
– tutte le dotazioni per accudire un bebè come lettini, barriere di protezione per letti singoli, fasciatoio, vaschette per il bagnetto, vasini e/o riduttori wc, stendi biancheria;
servizi nella sala ristorante come seggioloni, seggiolini pensili da tavolo, scalda-biberon, sterilizzatore, menù personalizzati in base alle esigenze dei piccoli o un’area attrezzata dove poter preparare le pappe;
aree gioco per i bambini, miniclub con attività suddivise per fasce d’età o il servizio di baby-sitting (solitamente a pagamento) e se è possibile noleggiare i passeggini;
se si opta per un appartamento, ricordare di chiedere, inoltre, se è presente la lavatrice o se è previsto un servizio lavanderia o una lavatrice a gettoni in una zona del residence e valutare se la biancheria (lenzuola ed asciugamani) di solito fornita è adeguata alle esigenze di tutta la famiglia.

E se una volta arrivati a destinazione, l’hotel, il villaggio o l’appartamento con corrispondono o non offrono tutti i servizi promessi al momento della prenotazione?

Bisogna reclamare immediatamente il danno o il disagio subito, richiedendo il risarcimento del danno inviando al tour operator, all’agenzia viaggio o all’agenzia immobiliare che ha organizzato la vacanza una raccomandata a.r. entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro (ai sensi del d.lgs. n.206 del 06/09/2005). Alla lettera bisogna allegare una copia della documentazione del torto subito, come filmini e fotografie della camera o degli arredi, scontrini dei servizi pagati in loco e la copia del catalogo o delle pagine del sito web dove veniva descritta l’unità immobiliare. Entro un anno ci si può rivolgere anche ad un giudice chiedendo, oltre a quello patrimoniale, il risarcimento del danno morale, il cosiddetto danno da cavanza-rovinata, per non aver potuto godere della tranquillità e del riposo che sarebbe stato lecito attendersi.

Cmq per consigli su come agire o per la consulenza di un legale sul sito della Codacons troverete informazioni e recapiti telefonici.

Immagini:
jatomedia.it