I padri sono cambiati (alcuni) per la festa del papà festeggiamoli tutti!

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Festa del papà

Oggi 19 marzo si celebra la festa del papà. Chissà quante tra voi hanno preparato insieme ai bambini, un lavoretto e una sorpresa speciale per celebrare questa ricorrenza magari seguendo uno dei nostri suggerimenti all’insegna della creatività e del riciclo…Per chi non lo avesse ancora fatto abbiamo ricette e soluzioni facili e veloci anche per le creative dell’ultimo minuto.

Cosa significa essere padri oggi?

Se pensiamo ai nostri padri e li confrontiamo con i nostri compagni la situazione è profondamente cambiata. Oggi sempre di più, i papà sono presenti in ogni aspetto della vita familiare e casalinga. Si occupano totalmente della vita dei figli non solo del loro mantenimento economico. Dall’educazione al gioco. I papà accompagnano i bambini a scuola, li portano al parchetto e a fare sport. Cucinano per loro, rassettano e rigovernano…e non chiamiamoli casalinghi!

Un ritratto dei papà

Un sondaggio realizzato da InfoJobs.it (società specializzata nel recruiting on line) dedicato ad espolorare il tema dell’equilibrio famiglia-lavoro proprio in occasione della festa del papà presenta dei dati interessanti che confermano questa tendenza al cambiamento.

Festa del papà

Il sogno dei papà italiani: dedicare più tempo alla propria famiglia.

Anche i papà sognano il part-time. Quasi il 27% degli intervistati dichiara di non poter ambire al miraggio del part-time o dell’orario ridotto e il 40% afferma di essere costretto a lavorare solo per questioni economiche.

C’è quindi un bel numero di papà che sarebbe disposto a lasciare il proprio lavoro e a ridursi l’orario di lavoro per poter passare più tempo con la propria famiglia.

Ma allora perchè la scelta di dedicarsi alla vita familiare è ancora così poco diffusa?

Logicamente non possiamo pretendere che questo  sondaggio contenga le soluzioni al problema ma esaminando le risposte possiamo tracciare ed evidenziare alcuni fattori.

  • Aspetto economico. Per il 27% dei lavoratori intervistati il principale disincentivo è direttamente legato all’aspetto economico. Lo stipendio del papà è quello che pesa di più sul bilancio familiare.
  • Freno alla propria carriera. Tra coloro che potrebbero permettersi una riduzione dell’orario di lavoro, quasi il 15% dichiara di avere timore di essere giudicato negativamente all’interno della propria azienda. Anche perchè oltre il 43% degli intervistati pensa che l’opzione di un orario ridotto sia una prerogativa delle posizioni di livello basso o intermedio e che la scelta di sfruttare a pieno il congedo non è apprezzata dai datori di lavoro e dai colleghi.

Buona festa del papà!

 

 

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