Se cercate un gioco con cui potervi divertire insieme ai vostri bambini, allora, andate sul sicuro scegliendo uno dei più classici giochi per bambini: i mattoncini Lego. Chi di voi non ha passato interi pomeriggi a costruire palazzi e grattacieli colorati incastrando pazientemente un mattoncino sull’altro? Io li adoravo e ancora oggi, ho scoperto che i bambini, e anche i genitori, ne vanno pazzi!
L’azienda Lego, fondata in Olanda nel 1916, ancora oggi crea e lancia sul mercato una serie completa dedicata ad una fascia d’età molto vasta che va dai 2 anni in su. Anche i bambini dai 2 ai 5 anni possono divertirsi e stimolare la propria fantasia grazie alla serie Duplo con i mattoncini grandi che non possono essere ingeriti e sono più facilmente incastrabili. Il Grande Zoo, per esempio, divertirà i più piccoli, perché comprende tutti gli animali più caratteristici di uno zoo reale, ci sono le scimmie, le giraffe, le tigri e anche gli orsi. Ogni animale vive nel proprio habitat e inoltre il set è completato anche da una famiglia di visitatori e dal custode.
Per i bambini dai 5 ai 12 anni i mattoncini diventano più piccoli e le costruzioni da realizzare più complesse. Ad esempio, il Lego City Fattoria include il granaio, la stalla con gli animali e addirittura un trattore con rimorchio e pala meccanica.
Per gli adolescenti dai 12 anni in poi e i genitori appassionati, è perfetta la serie Lego Speciale Volkswagen Beetle. Si tratta di un vero e proprio modellino costituito da più di 1500 pezzi che riprende il mitico modello Charlotte del 1960. Il veicolo è completo di abitacolo, cofano, bagagliaio e motore da realizzare minuziosamente.































I LEGO sono un gioco intelligente con cui i bambini pian piano imparano a seguire in modo autonomo delle istruzioni, stimolano la creatività, la logica e l’intelligenza spaziale. I genitori dovrebbero però incentivare due cose per evitare che i set acquistati diventino semplici soprammobili.
La prima è il gioco di ruolo: una volta montato l’ultimo LEGO è bene che il bambino inventi delle storie. Non importa il tipo (avventurose, di vita quotidiana, fantastiche, eroiche), attraverso questo modo di giocare è possibile coinvolgere anche altri bambini o i genitori stessi incentivando la socilità.
La seconda è la ‘distruzione e ricreazione creativa’. Seguendo le istruzioni si imparano delle tecniche di costruzione. Per padroneggiarle è bene riutilizzarle in modo personalizzato. In questo modo inoltre i bambini imparano a porsi dei semplici obiettivi e a raggiungerli. In caso di necessità possono far riferimento ai genitori o ai pari e anche qui la socialità viene grandemente stimolata.