L’incapacità di trattenere l’urina di notte, un disturbo noto con il nome di enuresi notturna, è comune tra i bambini. Può essere legato a cause psicologiche, come difficoltà affrontate dal piccolo nella vita quotidiana e, in questo caso, l’incontinenza compare dopo che il bambino ha imparato da tempo a trattenere l’urina e ha smesso di bagnare il letto per almeno sei mesi.

Se, però, un bambino ha oggettive difficoltà a imparare a trattenere la pipì durante la notte, si tratta probabilmente di enuresi primaria, dovuta a cause genetiche e per aiutare il bambino a risolvere i problemi di enuresi notturna potreste provare così:

  • Togliere il pannolino e abituare il bambino a fare pipì appena alzato
  • Incoraggiare il bambino a non trattenere le urine e abituarlo a fare pipì spesso durante la giornata, anche all’asilo e a scuola, luoghi in cui molti bambini tendono a non farla per disagio o altre difficoltà.
  • Avvisare in modo discreto gli insegnanti del problema del bambino, per facilitare l’accesso al bagno durante le ore scolastiche.
  • Far bere il bimbo soprattutto durante la mattina e le prime ore del pomeriggio, cosa che riduce la necessità di apporto di liquidi la sera.
  • Insegnare una corretta posizione sul wc per rilassare i muscoli del perineo, aiutando quindi lo svuotamento completo.
  • Favorire la regolarità intestinale.
  • Stimolare il bambino a praticare attività fisica di qualsiasi tipo, anche soltanto giochi ai giardinetti.

Avete esperienza con l’enuresi notturna? Come l’avete risolta?

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