La DreamWorks presenta il nuovo cartone animato in 3D “Il Gatto con gli Stivali” nelle sale dal 16 dicembre. Diretto da Chris Miller, convinto che il Gatto (dopo l’incredibile contributo nel sancire il successo di Shrek 2) fosse destinato ad avere un film tutto suo:

“Ho voluto dirigere “Il Gatto con gli Stivali” perchè sentivo che questo personaggio meritasse una sua propria storia, anche se piccolo di statura, lui è molto più grande della vita. E’ degno di un racconto epico e allo stesso tempo buffo”.

Noi di Blogmamma, siamo andati a vederlo in anteprima e vogliamo raccontarvi le nostre impressioni. 

 Il Gatto cresce in un orfanotrofio di San Riccardo, piccolo villaggio spagnolo, dove incontrerà il suo compagno di avventure Humpty Dumpty. I due stringono un patto di fratellanza: amici per sempre. Ma le cose non andranno esattamente come previsto. La loro amicizia sarà messa continuamente alla prova e il sogno comune di conquistare i Fagioli Magici (e tutto ciò che ne consegue), diventerà oggetto di contese, vendette e tranelli. In questo scenario di avventure e comicità, si colloca un altro personaggio: Kitty Zampe di Velluto, una ladra forte e sensuale che affascinerà il Gatto, noto per essere un “conquistadores”. Ma c’è un ulteriore problema: Jack e Jill, una coppia di coniugi grandi, grossi e rozzi che si opporranno al Gatto, a Kitty e a Humpty perchè desiderosi (anche loro) di diventare ricchi con i Fagioli Magici.

La storia è del tutto inedita, ovvero creata dai filmamakers della DreamWorks che hanno rielaborato la fiaba con l’obiettivo di rintracciare  e narrare il principio che l’ha resa leggenda. Il risultato è avvincente e divertente, valorizzato da effetti 3D ben integrati e altamente coinvolgenti.

Basata sul concetto di fratellanza, la narrazione si alterna tra manifestazioni di amicizia sincera e tradimenti. Un concetto reale che ben si confà con la difficoltà di far sopravvivere i valori della fratellanza durante la corsa al successo. Non solo per il classico “calpestare i piedi al vicino pur di…” , ma anche per un’ incapacità di affrontare i traguardi raggiunti di un amico, senza incorrere in valutazioni di se stessi, non sempre esenti da ripercussioni negative sulla relazione.

Ma Il Gatto con gli stivali è un personaggio dalle mille sfaccettature: un fuori legge dal cuore grande. Saranno proprio il suo senso dell’onore e della lealtà a consentire il lieto fine. I tanti colori del protagonista fanno sì che lo spettatore lo percepisca come estremamente simpatico, proprio per le sue tante contraddizioni. Un gattino dagli occhioni verdi con la voce di un passionale Antonio Banderas (eccellente interprete). Un gatto in fuga, coraggioso e allo stesso tempo incapace di resistere alla luce riflessa, o che balla il tango da vero macho. Insomma, un mix esplosivo! Ciò lo rende attraente soprattutto per i bambini.

Particolarmente degna di nota è l’intensità delle espressioni del viso dei personaggi, che rendono i mutamenti emotivi divertenti e molto trascinanti.

Se non è ancora chiaro, ci è piaciuto tanto!

Un cartone che unisce l’avventura alla commedia romantica, al mistero e alla dimensione epica. L’ effetto è esilarante, grandi e piccoli in sala non riusciranno a trattenere il riso.

Però, ad onor del vero, la sensazione è che il Gatto abbia ragion d’essere grazie alla voce penetrante e suadente di un doppiatore d’eccezione come Antonio Banderas (anche nella versione italiana). In altri termini, viene difficile immaginare che possa avere la stessa carica carismatica con un’interpretazione diversa!

Fatta questa precisazione, non ci resta che aspettare di vedere cosa succederà nelle sale italiane dopo l’enorme successo avuto in quelle americane.

Nel frattempo, potete divertirvi a giocare con i games e gli stampabili del Gatto con gli Stivali. Dove? Sul canale natalizio realizzato da Universal appositamente per il nostro Gatto!

Buon divertimento!

fonte immagine: blog.screenweek.it