La vista è forse il senso più importante per un neonato, tanto da influenzare tutti gli altri. Alla nascita un bambino riesce già a vedere, a distinguere i contorni degli oggetti, anche se tutto gli appare in bianco e nero. Ma come funziona la vista in un neonato, e come si sviluppa nelle settimane e nei mesi seguenti? Vediamo momento per momento come cresce la sua capacità di mettere a fuoco forme e colori.

Alla nascita

Al momento della nascita il piccolo tiene gli occhi chiusi per la maggior parte del tempo, ma in realtà è già in grado di vedere perché la sua retina è in grado di catturare le immagini.

Addirittura già nel pancione gli occhi del feto sono sensibili alla luce: se durante un’ecografia viene passata una luce abbastanza forte sulla pancia della mamma, si noterà che il bimbo chiuderà le palpebre. Infatti i neonati spesso sono infastiditi da una luce intensa e diretta sul loro volto, sia naturale che artificiale, e piangono; meglio tenerli in ambienti tranquilli e illuminati tenuamente.

Tuttavia vede in bianco e nero perché non è in grado di riconoscere i colori: il suo cervello, cioè, non riesce ancora a capire ciò che vede, e quindi si tratta di un “vedere” puramente meccanico.

A 15 giorni

Dopo qualche settimana, il bambino comincia a mettere a fuoco oggetti e forme che non superano i 20-30 cm dai suoi occhi: ovvero la distanza che lo separa dal viso della madre quando lo allatta al seno.

Ancora non riesce a distinguere le cose più lontane, che appaiono sfuocate perché non può aumentare o diminuire la curvatura del cristallino, quella lente all’interno dell’occhio che ci permette appunto di mettere a fuoco le immagini.

Già però comincia ad avere delle preferenze, una specie di “gusto visivo”: infatti ama le linee curve piuttosto che quelle rette, le forme complesse e tridimensionali, i contorni nitidi.

A 1 mese

A circa 5 settimane di vita un neonato comincia a soffermare il proprio sguardo su un oggetto preciso, per esempio i pupazzetti e i carillon musicali che pendono sopra la sua culla. Ed è in grado anche di seguire con gli occhi un giocattolo molto colorato sia orizzontalmente che verticalmente, seguendone i movimenti, anche se poi ben presto si annoia e rivolge verso qualche altra novità la sua attenzione.

In questa fase riesce a cogliere soltanto i contorni di un volto, tuttavia può già riconoscere quello della madre e ricordarlo.

A 2-3 mesi

Il bimbo può adesso ruotare la testa, e quindi è in grado di seguire persone e oggetti in movimento. Oltre ai contorni del viso comincia a distinguere anche le altre parti del viso come gli occhi, il naso e la bocca, e a reagire di fronte ai sorrisi con risate e sgambettii, abbozzando quasi delle imitazioni nella mimica facciale e gestuale degli adulti che gli si rivolgono.

Appare inoltre il fenomeno della convergenza, per cui più un oggetto si avvicina e più gli occhi ruotano verso l’interno.

A 4-6 mesi

Ormai il piccolo riesce a distinguere gli oggetti fermi anche a qualche metro di distanza, mentre per quelli che si muovono ha ancora difficoltà nel metterli a fuoco.

Verso il 4°-5° mese riconosce il verde, il rosso e il blu, ed è attratto dai colori accesi e dai contrasti di luce intensa.

A 6 mesi si stabilisce la visione binoculare, cioè la coordinazione di entrambi gli occhi, per cui alcuni effetti di strabismo precedentemente riscontrabili a causa dello scarso controllo del bambino sui muscoli oculari dovrebbero scomparire.

Ora anche gli oggetti piccoli cominciano a interessarlo, e aumenta la coordinazione tra vista e mani.

 

Anna DC