Attente mamme, c’è una nuova epidemia in arrivo e pare che i soggetti più a rischio siamo proprio noi, le mamme! Ma di cosa si tratta? Stiamo parlando del telemothering, termine coniato per indicare la tendenza a voler controllare i figli 24 ore su 24, fin dalla scuola elementare. Come? 

Attraverso il cellulare! Gli psicologi parlano addirittura di epidemia del nuovo millennio, sottolineando che non sarebbero i figli a chiedere in regalo il nuovo “oggetto del desiderio”, bensì i genitori ad imporlo!

Questo il risultato di uno studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma e Cattolica di Milano su un campione largamente rappresentativo di bambini delle scuole elementari e medie, moltissimi dei quali possiedono già un cellulare a partire dagli 8 anni!

Ma i genitori, non erano quelli che cedevano con rassegnazione all’acquisto del diabolico gadget perché estenuati dalle insistenti richieste dei figli? Secondo i risultati della ricerca, le cose non stanno esattamente così, ma… al contrario! Dalla ricerca emerge, infatti, come il cellulare non è un’esigenza del bambino quanto del genitore, che così ha la sensazione di poter tenere sotto controllo il figlio!

Come potremmo definirlo? Un ansiolitico tecnologico per i genitori.. un sostituto del cordone ombelicale… insomma, una propaggine materna che ci rassicura dandoci la sensazione di poter proteggere e controllare nostro figlio anche quando fisicamente non siamo lì con lui!

Ma gli psicologi avvertono: nell’ansia di controllare e di gestire i figli seguendoli in ogni loro esperienza, ci si dimentica dei rischi che può un cellulare comportare: dalla navigazione su siti pericolosi, alla esposizione alle onde elettromagnetiche, per non parlare del rischio più concreto: distrarre i bambini durante la scuola. E infine, a pensarci bene, il cellulare non aiuta a responsabilizzare i ragazzi, minando la normale costruzione della sua autonomia.

E voi? Soffrite già della sindrome in questione o siete tra quelle mamme che non hanno ancora ceduto alla tentazione?