Eccoci all’appuntamento con l’esperienza diretta delle mamme per quanto riguarda la nanna dei loro piccoli. Oggi a parlarcene è Alice una delle mamme conosciute nella fan page de Il Blog della Nanna su FB. Alice preferisce chiamare l’esperienza con la nanna del suo piccolo “avventura” dal titolo “La Nanna del piccolo guerriero”… dunque leggiamo insieme il suo racconto!

Ciao mamme, Federico ha 4 mesi e io posso dire con certezza che è quattro mesi che non dormo più come si deve….All’inizio ho provato a metterlo nella carrozzina del trio, però siccome allattavo, e ciucciava moltissimo anche di notte (e io di conseguenza non potevo dormire niente) finiva sempre nel lettone. Averlo nel letto per me era fonte di stress perché avevo paura di schiacciarlo o di soffocarlo, era solo un piccolo gnomo di 3 chili!!!.

Poi quando il mio allattamento è fallito inesorabilmente perchè ho avuto una mastite terribile, ingorgo di latte, e chi più ne ha più ne metta, ho ritentato con la carrozzina con la convinzione che con il latte artificiale sarebbe stato più sazio e non si sarebbe svegliato. Manco per sogno! Puntuale ogni due ore e mezza o tre si svegliava con una fame da lupi..Risultato?! Tutta la notte in piedi (tra l’altro prima di ogni poppata cambiavo anche il pannolino con la conseguenza di innervosirlo e levargli ancora di più il sonno 🙁  ).

Poi siamo passati alla culla perché nella carrozzina proprio non ci stava più e il cambiamento lo ha mandato ulteriormente in confusione, per fortuna ha iniziato un po’ ad allungare i tempi tra una poppata e l’altra. Avevamo raggiunto un leggero equilibrio, per cui dormiva circa cinque ore di seguito (per me sono comunque poche ma potevo sopravvivere!!!) ma… c’è sempre un ma… Mi sono dovuta assentare per 4 lunghe notti perché ho dovuto essere ricoverata per un intervento chirurgico lasciando il piccolo dalla nonna.

Quando sono tornata dall’ospedale è iniziato il calvario ciuccio. Lui mettendolo nella culla si addormenta da solo col suo ciuccio ma poi lo perde ripetutamente nel corso della notte, così apre la bocca con gli occhi chiusi ed emette un lamento continuo finchè non gli rimetti il ciuccio per poi perderlo dopo poco…Siccome la culla è un po’ più alta del mio letto e quindi per me rimettergli il ciuccio voleva dire alzarmi, sono passata al lettino (altro cambio!), in modo che mi bastava allungare il braccio per mettergli il ciuccio perso.

La poppata notturna intanto continua  a non saltarla mai e quando si sveglia nel cuore della notte per la fame grida come un’aquila…meno male che vivo in una casa indipendente perché se no a quest’ora avrei già ricevuto due o tre denunce… 😉 Ho anche deciso di mettere uno scalda biberon sul comodino con il dosatore pronto col latte in polvere così mangia direttamente lì e non mi alzo, ma a volte urla talmente tanto che corro dal microonde a scaldare l’acqua perché non mi dà il tempo necessario per usare lo scalda biberon. Di notte il pannolino non lo cambio più, metto uno spesso strato di pasta protettiva e lo cambio al mattino presto.

La cosa che più mi mortifica non è tanto la poppata notturna ma questo continuo perdere il ciuccio…lui continua a dormire…io al mattino invece sono esaurita! Sono nervosa mi arrabbio con mio marito che non mi aiuta abbastanza perché è davvero imbranato… 🙁

Spero, mi auguro, e faccio tutti gli scongiuri del caso che a breve si stabilizzerà e che sarà in grado di dormire sette ore di seguito senza il ciuccio…Quel giorno andrò al santuario della Madonna della Guardia ad accendere un cero per ringraziare, 😀 ! Ho fatto tanti, anzi tantissimi, errori fin dall’inizio e mi prendo tutte le responsabilità ma ti prego Federico, amore della mamma, di notte devi fare la nannaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Allora mamme se anche voi volete raccontarci la vostra esperienza siamo ben liete di accoglierla all’indirizzo redazione@blogmamma.it!

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