Piaghetta all’utero: si può rimanere incinta

Piaghetta_utero

La piaghetta all’utero o ectopia è un fenomeno che interessa molte donne.

Ectopia significa estroflessione.

Si tratta quindi di un ripiegamento verso l’esterno della mucosa endocervicale che normalmente riveste il collo dell’utero.

Come si manifesta

La piaghetta dell’utero si verifica quando una parte del tessuto di rivestimento del canale cervicale si espande verso l’esterno andando a impiantarsi su un altro epitelio, quello vaginale che riveste normalmente anche il collo dell’utero.

La piaghetta all’utero può avere dimensioni variabili.

E quindi è il ginecologo che valuta ogni volta caso per caso. Ma generalmente è un disturbo che non deve preoccupare.

Cause

Non si conoscono le cause all’origine dell’ectopia. Secondo alcuni studi, la comparsa di questo problema potrebbe essere fatta risalire:

– ai cambiamenti della pubertà

In questo periodo, l’azione degli ormoni durante lo sviluppo dell’utero potrebbe incidere sulla fuoriuscita anomala della mucosa.

– ai traumi.

Durante il parto naturale il feto può portare con sé all’esterno parte del tessuto di rivestimento, provocandone il rovesciamento all’infuori.

–  al raschiamento.

Operazione chirurgica che si esegue all’interno della cavità uterina per ripulirla in seguito a un aborto.

Esami diagnostici

Generalmente si individua una piaghetta dell’utero con una normale visita ginecologica. Ma in alcuni casi specifici si può effettuare uno specifico esame diagnostico. La colposcopia.

Inoltre, in presenza di ectopia è consigliabile effettuare un pap test una volta all’anno.

E osservare particolari precauzioni igieniche per evitare la formazione di infezioni alla piaghetta.

Disturbi provocati dalla piaghetta all’utero

L’ectopia non dà particolare disturbi.

Può provocare in alcuni casi:

  • una maggiore perdita di secrezioni vaginali (leucorrea);
  • delle perdite ematiche post coitali;
  • delle perdite ematiche intermestruali.

Ma non ostacola in alcun modo il concepimento.

Gli unici fastidi sono rappresentati da possibili dolori o perdite di sangue durante il rapporto sessuale.

Inoltre la piaghetta dell’utero non costituisce un problema durante la gravidanza.

Non interferisce con la salute del feto.

E non costituisce un problema durante il parto.

Intervento chirurgico

In presenza di infiammazioni e sintomi molto fastidiosi il ginecologo può valutare di rimuovere chirurgicamente la piaghetta dell’utero.

Si utilizza la diatermocoagulazione. La piaghetta viene bruciata in pochi secondi con un bisturi elettrico. Un intervento che si effettua a livello ambulatoriale senza anestesia.

Dopo questo piccolo intervento non si potranno avere rapporti sessuali per almeno 20-30 giorni.

 

 

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