Sonno bambini: le posizioni strane più frequenti

Alcuni bambini assumono delle posizioni piuttosto strane o apparentemente scomode, durante il sonno. Si tratti da bambini che dormono profondamente, senza disturbare il sonno dei genitori. Per questo, non c’è alcun motivo di preoccuparsi, dato che queste posizioni particolari, sono piuttosto frequenti nel corso dell’infanzia e fanno parte del normale sviluppo del bambino.

Vediamo insieme quali sono le posizioni più frequenti adottate dai bambini tenendo presente che queste posizioni variano, man mano che il bambino cresce e in certe occasioni, lui stesso passa da una posizione all’altra.

Posizione ipertonica o di preparazione
Il bambino, stando a pancia sotto, preme la testa e le braccia contro la testa del letto. Ciò provoca un aumento del tono (forza) muscolare. Questa posizione è molto simile a quella adottata dagli atleti, prima dell’inizio della corsa, con tutti i muscoli in tensione. Viene associata con uno stadio della fase non REM dei primi cicli del sonno. Per questo, si osserva con maggiore frequenza nelle prime ore del sonno.

Testa penzolante
Il bambino tiene la testa fuori dal letto. Se gli si sistema la testa sul guanciale, dopo poco tempo avrà assunto di nuovo la posizione iniziale. I bambini che assumono questa posizione presentano un aumento del tono muscolare. Questa posizione può essere adottata da bambini che abbiano avuto un incidente con trauma cranico. Alcuni di questi bambini, col tempo, presentano anche dei movimenti ritmici, durante il sonno.

Posizione arcuata
Il bambino dorme con la testa piegata all’indietro, al punto che, in certi casi, si tocca quasi la schiena con la nuca. Anche questa posizione viene assunta nella fase intermedia dello stadio non REM. Questi bambini, in alcune occasioni, quando sono un po’ più grandi, possono avere degli attacchi di asma notturna.

Posizione del morto
Si tratta della posizione contraria, rispetto a quella precedente. Tutti i muscoli del corpo sono rilassati, anche i movimenti respiratori sono difficili da osservare. Perché sono lenti, superficiali e molto modesti. E’ una posizione che spesso obbliga i genitori ad appoggiare l’orecchio sopra alla bocca del piccolo, per assicurarsi che respiri bene. Anche questa posizione si presenta nella fase intermedia dello stadio non REM. Alcuni di questi bambini, col tempo, possono presentare movimenti ritmici della testa, crisi di apnea del sonno o enuresi (bagnare il letto).

Braccia tese
Si tratta di una posizione curiosa, nella quale il bambino, come se fosse un fantasma, tende le braccia verso il cielo quando dorme supino. Si verifica in una fase del sonno non REM più profonda, quindi in genere si manifesta a notte inoltrata. Questi bambini in futuro potrebbero soffrire di sonnambulismo o parlare, durante la notte.

Dormire con gli occhi aperti
Si tratta della posizione più frequente e meno appariscente delle posizioni estatiche. Appare nel sonno non REM e senza dubbio, non è una posizione che si manifesta durante il sonnellino. Nella maggior parte dei casi, la prognosi è piuttosto favorevole.

Abbiamo dunque detto che sono posizioni del sonno del tutto normali in qualche bambino tuttavia, sarà bene consultare il pediatra o uno specialista del sonno, se si manifestano le circostanze particolari elencate di seguito, in merito alle posizioni che il piccolo assume, perché potrebbero essere il sintomo iniziale di problemi futuri e cioè:
– l’impossibilità di cambiare passivamente queste posizioni; se si cerca di mettere il bambino in una posizione più comoda, i suoi muscoli sono talmente tesi  talmente molli, da rendere vano questo tentativo;
la persistenza di determinate posizioni anomale (se il piccolo ha superato i 6 anni);
la presenza di sonnolenza diurna, di iperattività o di altro comportamento o sintomo che faccia sospettare una cattiva o scarsa qualità del sonno.

E i vostri bambini assumono posizioni strane durante la notte?!?! Raccontate un po’!!!

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Immagini:
talkaboutsleep.com
maternity.net

Postato in: Nanna

2 Comments on "Sonno bambini: le posizioni strane più frequenti"

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  1. Laura ha detto:

    Mio figlio di 7 anni da un po’ di tempo dorme mettendosi a metà letto con il cuscino,quindi accorciando il suo spazio…mi sapete dire perché ?

    Grazie

    • Valeria Campana ha detto:

      Ciao Laura, non so darti una motivazione ma provo a immaginare in base a quello che vedo fare a mia figlia. Lei cerca sempre un “contatto” con le pareti del letto. La testa che tocca la testata del letto, oppure le braccia attaccate alle barre laterali (è ancora nel lettino e da una parte ci sono ancora le barre). Forse anche il tuo piccolo cerca un “contatto” con i piedini. Potrebbe essere una sorta di sicurezza… Che ne dici?

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