Noi mamme lo sappiamo: quando abbiamo i bimbi piccoli ogni minimo cenno di malessere diventa una fonte di ansia. Ecco perché la corretta informazione gioca un ruolo fondamentale per riuscire a capire come affrontare il malessere del nostro bimbo, interpretarne i sintomi, verificare quando chiamare il pediatra. Oggi parliamo di Virus Respiratorio Sinciziale, un virus che fa molta paura alle mamme di neonati, vedremo insieme di cosa si tratta, quali sono i campanelli d’allarme che ci devono allertare, cosa fare per cercare di prevenirlo e quando preoccuparsi.

Cosa è il Virus Respiratorio Sinciziale e cosa provoca

Il Virus Respiratorio Sinciziale, conosciuto anche come RSV, è un virus piuttosto comune che colpisce adulti e bambini nei mesi freddi. Il periodo in cui è maggiormente contagioso, infatti è quello che va da ottobre/novembre a marzo/aprile, con un picco nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.

È un virus molto diffuso e contagioso soprattutto tra i bambini piccoli. Infatti 90% dei bimbi sotto i 2 anni lo ha contratto almeno una volta, nella maggior parte dei casi senza problemi e conseguenze. Talvolta, però, il virus può arrivare alle vie respiratorie inferiori e provocare la bronchiolite, ovvero l’infiammazione delle diramazioni finali dei bronchi.

Ciò può accadere soprattutto nei più piccoli, nei neonati sotto l’anno di vita e l’aggravarsi del RSV in bronchiolite a volte può richiedere l’ospedalizzazione. Ecco perché è importante sapere cosa è il Virus Respiratorio Sinciziale , quali sintomi ha e a cosa fare attenzione.

Come si presenta il Virus Respiratorio Sinciziale, i sintomi

I sintomi del RSV sono quelli comuni a una patologia influenzale: il bambino ha il naso che cola, un po’ di tosse, starnutisce. A volte il piccolo può avere un po’ di febbre.

Quando preoccuparsi? A quali sintomi fare attenzione?

Se si presentano invece altri sintomi, che potrebbero essere indicativi di un inizio di bronchiolite o polmonite, è bene consultarsi subito col pediatra. Quali sono questi sintomi? Eccoli:

  • wheezing, sibili  e rumori durante la respirazione
  • respiro accellerato
  • narici allargate durante la respirazione
  • rientramento del torace durante la respirazione
  • colorito bluastro intorno alle labbra
  • difficoltà respiratorie (brevi apnee)
  • svogliatezza e apatia
  • rifiuto di mangiare
  • disidratazione delle labbra
  • pianto senza lacrime
  • riduzione della quantità di pipì

Per quanto riguarda i piccolini, non è sempre facile capire la gravità o meno di un malessere, ma è sempre meglio consultare il proprio pediatra di riferimento per fugare ogni dubbio che tentare diagnosi fai da te.

Quanto dura, che incubazione ha e come si cura questo virus?

Il periodo di incubazione del RSV è solitamente di circa 4/6 giorni e i bimbi sono contagiosi da 2 a 8 giorni dalla comparsa dei sintomi. Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva che vengono rilasciate nell’aria con starnuti e colpi di tosse.

Virus Respiratorio Siciziale

Come si cura il Virus Respiratorio Sinciziale?

Nella maggior parte dei casi si guarisce senza alcun trattamento specifico, ma ci spossono essere delle accortezze che possiamo seguire nel prenderci cura dei nostri bimbi.

  • spronarli a bere molto, per tenere le mucose idratate
  • fare lavaggi nasali con la soluzione fisiologica, per cercare di tenere pulite le cavità nasali eliminando il muco in eccesso
  • utilizzare l’umidificatore, per mantenere umida l’aria in casa

Essendo una malattia di origine virale, gli antibiotici sono inutili. Nei casi più gravi si ricorre all’ospedalizzazione per fornire ai piccolini le cure necessarie. Solitamente vengono forniti ossigeno per aiutare la respirazione e liquidi per reidratare il piccolo.

Come proteggersi da questo virus?

Le norme igieniche che abbiamo ormai imparato a seguire in questi mesi di pandemia sono le stesse che ci permettono di prevenire anche questo virus:

  • lavarsi le mani spesso e con detergenti adatti, soprattutto quando si sta per prendere in braccio un bebè
  • se non è possibile lavarsi le mani, igienizzarle con disinfettanti a base alcoolica
  • cercare di non toccarsi spesso naso, bocca, occhi
  • tenere lontani i bimbi da chi è raffreddato
  • evitare i luoghi troppo affollati con i piccolini
  • non esporre i bambini al fumo di sigaretta
  • areare spesso i locali

Anche riguardo a questo virus, è sempre fondamentale fare riferimento al proprio pediatra di fiducia, in caso di dubbio  mai farsi problemi a chiedere!