Bambini: i giochi della buonanotte

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Cala il sole, e si avvicina il momento della “buonanotte”, l’ora in cui il piccolo si prepara ad andare a nanna, e momento in cui mamma e papà possono riservargli attenzioni davvero speciali che ogni bambino desidera. Ci sono tanti modi per accompagnare il piccolo verso il sonno, e ogni famiglia ha le sue abitudini. Ma una regola vale per tutti: è bene evitare le attività che eccitano il bambino preferendole naturalmente a un bel libro illustrato, alle coccole, al racconto della giornata ecc.

Vediamo insieme quali possono essere i giochi da fare con i bambini prima della buonanotte.

Dalla nascita

Quando si avvicina l’ora della nanna, e appena prima della pappa, per aiutare il piccolo a rilassarsi è piacevolissimo il bagnetto serale. Non ci sono regole fisse, ma solitamente l’ora giusta per far addormentare un bambino molto piccolo si colloca tra le 20.30 e le 21. E il bagnetto può diventare un rito molto gradito, da ripetere ogni sera seguito, se il bambino lo permette. Un’altra pratica utilissima per aiutare il piccolo a calmarsi è il massaggio.

Dopo l’anno di età

Di solito i momenti che precedono il sonno sono, per molte famiglie, gli unici della giornata in cui si può stare tutti insieme. Dunque coccole e attenzioni  andrebbero diluite tutto il giorno, ma se rimane solo la sera allora bisogna approfittarne. E allora una soluzione è sedersi sul divano con il piccolo e fargli compagnia ad esempio con le costruzioni dedicate a questa fascia o mettendogli a disposizione oggetti di diverse forme e dimensioni, tutti da scoprire. Giochi adatti per riempire gli ultimi minuti della giornata senza il rischio di sovreccitarlo stando bene attenti ad evitare luci e suoni.

Oltre i due anni di età

Una bella abitudine che va instaurata già prima dei due anni è la lettura di un libro. Di gomma o di stoffa e pieno di figure, poi di carta e con storie più lunghe. Cominciare prestissimo a coltivare la sana consuetudine della lettura è importante e può diventare un rito serale. Si possono cominciare a proporre le classiche fiabe stando attenti a optare per le storie tranquille onde evitare che qualche personaggio che potrebbe impaurire ed agitare il piccolo prima di dormire.

Oltre i tre anni di età

È il momento di raccontarsi cosa si è fatto durante la giornata e cosa invece ci aspetta il giorno dopo. Dunque prima di andare a dormire si può approfittare per stare tutti insieme chiacchierando con i bambini, ascoltarli, progettare in modo da creare un “rito” che ripetendosi tutte le sere rassicurerebbe il bambino. A questa età i piccoli amano “far finta di…” ed allora si potrebbe proporre di ripetere i gesti della buonanotte anche con i suoi giocattoli preferiti, e così il camioncino tornerà nel suo garage, gli animaletti dentro la fattoria, la bambola e l’orsetto potranno andare sotto le coperte con il bambino. Insomma tutti a nanna, a riposarsi per affrontare il nuovo giorno.

Oltre i 4 anni

Giocare con le luci e con le ombre è un classico, che affascina i bambini ma che potrebbe spaventare i più piccoli che hanno paura del buio. Con i più grandicelli, invece, è un rito piacevole e così la mamma o il papà, con una luce alle spalle e utilizzeranno le mani per far apparire, come per magia, forme di animali da “proiettare” contro il muro della cameretta, magari accompagnando con una breve storia le immagini che scorrono…

Immagini:
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Postato in: Nanna

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