Avete mai pensato, uscendo di casa con i vostri figli, di poterli perderli in giro nella confusione? E avete mai preso dei provvedimenti? Io ci penso tutte le volte che mi muovo con loro nel caos, per esempio se siamo in bici dalle parti di corso Vittorio Emanuele a Milano, oppure a manifestazioni dove c’è molta gente. E ora, con le vacanze alle porte e più tempo da trascorrere all’aperto, il rischio aumenta.

I miei bambini hanno già un’età (quasi 10 e 6 anni) in cui potrebbero riuscire a imparare a memoria i nostri recapiti telefonici. Ci sono compagne di mio figlio che già da tempo conoscono i telefoni dei genitori. Ma non è il caso dei miei figli. Qualche volta, nel timore, ho messo loro in tasca un bigliettino con i nostri nomi e i telefoni, ma non sempre l’ho fatto. E spesso mi sono chiesta: chissà cosa succederebbe, come se la caverebbero, se sarebbero in grado di chiedere aiuto e abbastanza fortunati da trovare qualcuno che dia loro una mano. Sanno – in teoria – cose devono fare se si perdono, ovvero rivolgersi a qualcuno con un’aria affidabile, magari un’altra mamma, ma poi nel panico riuscirebbero a farlo?

Per questo ho trovato interessante l’idea dei braccialettini per bambini, dove scrivere nome e telefono dei genitori. Il primo modello è esteticamente più bello (lo abbiamo trovato su thegoodstuffguide.com), colorato, e si può riprodurre da sè, a patto di trovare i dadini con i numeri. Il secondo è di Infoband e si può acquistare qui. Esteticamente meno accattivante, è però più pratico, perché dà la possibilità di segnare anche altre informazioni (eventuali malattie o arleggie) e non può essere tolto se non con l’aiuto di un adulto. A voi la scelta: quale preferite?

nel caso che i bambini si perdano

Livia