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Da bambina rimanevo sempre affascinata quando incontravo una delle rare famiglie numerose dell’epoca (negli anni Settanta, a Milano) – e consideravo numerosa una famiglia dove ci fossero almeno tre fratelli. Io avevo un solo fratello, più giovane, e invidiavo chi aveva anche una sorella, oppure fratelli maggiori. Da adulta, resto ancora incantata davanti alle famiglie numerose, ma comprendo meglio quale impegno occorre dedicare ai figli, man mano che questi aumentano di numero (e crescono di età). Oggi ho due figli, e non mi dispiacerebbe se fossero di più, ma – dato che sono più consapevole rispetto a una volta della fatica che si fa per crescerli – non so se oserò averne altri.

Un aspetto indubbiamente positivo dell’avere un secondo figlio, da mamma,  è che tutto si ridimensiona: si è molto più rilassati, più tranquilli, lo si gode di più perché si hanno meno paure. Certo la gestione della famiglia si complica, ma piano piano ci si riorganizza e tutto pare più semplice.

Da mamma primogenita poi, trovo che i secondogeniti abbiano l’enorme vantaggio di divertirsi un mondo. Hanno davanti a loro un fratello o una sorella di poco maggiore che possono prendere a modello, da cui imparano molto più che dagli adulti, e con cui possono giocare – oltre che litigare. Tutto questo secondo me compensa abbondantemente il fatto di non godere delle attenzioni esclusive dei genitori, cosa che succede ai figli unici o ai primogeniti, finché restano figli unici.

La gelosia è un sentimento con cui tutti i fratelli devono imparare presto a fare i conti, e questo mi pare che sia solo un bene.

I figli maggiori, quando nasce un fratellino o una sorellina, hanno modo inoltre di ripercorrere e rivivere le tappe che loro stessi hanno da poco attraversato, e apprendono fin da piccoli ad accudire qualcuno.

Sul sito www.genitoricrescono.com trovate questo mese una serie di interessanti riflessioni, mai banali, sul crescere un figlio unico o più figli, e un sondaggio a cui potete rispondere.

Non avendo esperienza di come si modificano le dinamiche familiari con un terzo o con un quarto figlio, mi farebbe piacere leggere i racconti di chi ne ha. Avete voglia di parlarci della vostra esperienza, sia che abbiate uno o più figli?