Latte materno importante come la genetica nei primi 1000 giorni

latte materno

Il latte materno è una vera e propria risorsa per la salute del bambino.

Una condizione che sempre più ricerche confermano e sostengono. Così come è avvenuto in occasione del 13° Simposio Internazionale sull’Allattamento al Seno e sulla Lattazione di Medela, svoltosi gli scorsi 22 e 23 marzo a Parigi.

DNA e latte materno

Il professor Laurent Storme, capo del Dipartimento di Neonatologia dell’Ospedale universitario di Lille ha sottolineato il ruolo decisivo del latte materno.

“Le persone pensano che i geni siano tutto. In realtà l’ambiente in cui il neonato cresce nei primi 1.000 giorni di vita influenza in maniera decisiva il modo in cui i geni si comporteranno nel corso dell’esistenza”.
Dalla plastica ai pesticidi ai cosmetici (da evitare) a pesce, alimenti freschi e allattamento al seno (da incrementare). L’ambiente – durante la gravidanza e i primi due anni di vita –  incide profondamente sull’intera esistenza di un individuo. È stato dimostrato che nessun altro intervento durante i due anni successivi alla nascita ha un impatto altrettanto positivo quanto l’allattamento al seno.”

Vita per la vita

I primi 1.000 giorni di vita del bambino rappresentano una grande opportunità per ciascun neonato.

Un’occasione che non va sprecata ma tutelata. Rappresentano uno strumento di sanità.

Sebbene ci sia bisogno di condurre più studi prospettici per misurare i risultati completi. Ci sono già forti evidenze scientifiche sul fatto che i benefici dell’allattamento al seno iniziano nell’infanzia e continuano per tutta la vita.

Benefici allattamento

Le ricerche mostrano come l’allattamento possa prevenire la comparsa dell’obesità in età adulta.

Inoltre il latte materno contribuisce  a sviluppare risultati cognitivi più alti nei bambini, negli adolescenti e nei giovani. I primi benefici cognitivi sono evidenti dopo tre mesi di allattamento esclusivo al seno e aumentano con l’aumentare della durata dell’allattamento, specialmente se questo si protrae oltre i sei mesi.

Un dato che si mostra in tutti i neonati. Ma in particolare in quelli nati prematuri o con un basso peso alla nascita che ottengono un evidente beneficio dall’allattamento al seno.

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Ossitocina: l’ormone dell’amore

L’allattamento è una pratica che va protetta, guidata ed incentivata.

Il contatto tra mamma e bambino, specialmente durante l’allattamento, innesca la secrezione del cosiddetto “ormone dell’amore”, l’ossitocina, che migliora il legame madre-bambino, rafforza il Sistema linfatico e diminuisce rabbia ed agitazione.

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