Si può mangiare il tonno in gravidanza?

Tonno in gravidanza

Il pesce fa parte di quell’elenco di cibi da introdurre almeno un paio di volte alla settimana nella dieta di una donna in gravidanza ma quali specie preferire?

Molte evidenze scientifiche e i controlli sanitari dimostrano che nei pesci di grande taglia come il tonno, il salmone e  il pesce spada le concentrazioni di metalli pesanti sono sempre più presenti. Il motivo è la contaminazione da mercurio.

Il mercurio nel tonno

I pesci di grossa taglia, come il tonno si nutrono di grandi quantità di pesci piccoli. In questo modo accumulano nelle proprie carni anche i contaminanti dei pesci predati. Nel mare i batteri trasformano il mercurio in metilmercurio, la forma più tossica.

Nella maggior parte dei pesci il mercurio è sotto i limiti di legge ma in alcuni grandi predatori il rischio è maggiore. In particolare nel tonno rosso, nel pescespada e negli squaliformi (verdesca, smeriglio, palombo).

Il tonnetto pescato fuori dai nostri mari contiene meno mercurio, anche per le dimensioni più ridotte.

Tonno in gravidanza

Quali rischi in gravidanza?

La presenza di mercurio nei pesci imporrebbe di smettere di mangiare il pesce ma sarebbe un errore. I vantaggi del suo consumo sono tanti. Dagli Omega 3 al fosforo.

Il rischio zero non esiste con nessun cibo.

Basta utilizzare come sempre il buonsenso. Scegliere la varietà delle specie ittiche. Bilanciando rischi e benefici.

Mercurio danni al feto

L’esposizione al mercurio è più pericolosa per i bambini e le donne in gravidanza.

Il metilmercurio è in grado di superare la barriera cerebrale e quella placentare, provocando danni allo sviluppo del feto e al sistema nervoso.

Il mercurio infatti può compromettere lo sviluppo del cervello del bambino. Il sistema nervoso centrale del feto è particolarmente sensibile alla sua azione tossica.

Tonno in gravidanza

I pesci da evitare in gravidanza

Varietà di pesce di grosse dimensioni

I pesci da evitare o da consumare molto raramente durante la gravidanza sono il pesce spada, il marlin, lo squalo ed il tonno, perchè come dicevamo presentano rilevanti  percentuali di mercurio.

Altre specie da evitare

– I Datteri di mare: raggiungono l’età adulta in 10 anni… e l’unico modo per prelevarli dalle rocce è far esplodere interi tratti di scogliere.
– I Gamberi tropicali allevati che impattano molto su habitat costieri e il cui business, a volte, sfrutta i lavoratori ridotti in schiavitù.
– Il Pangasio, pesce di origine asiatica allevato in Vietnam alle foci del fiume Mekong uno dei corsi d’acqua più inquinati.
– Il Salmone allevato: le scorie prodotte in un anno da un allevamento di 200mila salmoni sono pari ai liquami di una città di oltre 60mila persone! I salmoni sono nutriti con mangimi che nella maggior parte dei casi contengono antibiotici. Oltre a nuocere alla nostra salute, inquinano il mare attraverso le deiezioni e la dispersione dei mangimi stessi. Per ogni chilo di salmone allevato servono fino a 5 chili di pesce!
– Il Merluzzo dell’Atlantico: la popolazione è a rischio di sfruttamento.

Crostacei o molluschi di dubbia provenienza

È bene limitare il consumo di molluschi e crostacei, sia per il contenuto calorico che per i rischi sanitari connessi al consumo di inquinanti (metalli pesanti), ed eventuali tossinfezioni dovute al rapido deperimento degli animali.

Pesce cotto e non crudo

I pesci vanno cotti. Il pesce crudo va evitato per la possibilità di ospitare parassiti come l’anisakis. Il rischio di contaminazione da salmonella, epatite e tifo.

Quindi in gravidanza è meglio evitare sushi, sashimi, tartare e ceviche (pesci crudi marinati).

LEGGI ANCHE Si può mangiare il sushi in gravidanza?

Quale pesce scegliere in gravidanza?

Vi invitiamo quindi a scegliere il pesce italiano.

In particolare a riscoprire le tante varietà di pesce azzurro presenti nel Mar Mediterraneo (Area 37).
Non esiste una sola specie di pesce. Quindi variate le tipologie in base alla stagione.

Quindi in gravidanza è preferibile scegliere:

  •  branzini, orate (di piccole dimensioni), sogliole, alici, sarde, cefali, merluzzi, trote, naselli e tutti i tipi di pesce che vengono pescati nel nostro mare. E quindi: mormora, occhiata, pagello, pesce sciabola, rana pescatrice, rombo, san pietro, scorfano, sgombro, zerro, gallinella, palamita, sarago, seppia, spigola, suro, aguglia, gallinella, lampuga, orata, pesce castagna, pesce serra, ricciola, sarago, sarda, seppia,triglia, polpo…
  • e per preservane tutte le proprietà organolettiche e nutritive scegliete cotture al vapore o al cartoccio.

 

Articoli consigliati

Scrivi un commento

I dati che ti chiediamo di inserire nel form ci servono per identificarti e poter rispondere al tuo messaggio. Compilando i dati e inviando il form, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali che verranno trattati in modo conforme a quanto definisce il Regolamento UE 2016/679. Trovi l’indicazione del Titolare del trattamento e l’informativa completa a questo indirizzo: www.blogmamma.it/policy-sui-cookies/