Per la maggior parte dei bambini il pisolino del pomeriggio rappresenta un momento importante della giornata in quanto consente al piccolo di ricaricare le proprie riserve di energia e affrontare con maggior forza e buonumore il resto della giornata. Questo viene confermato dal fatto che nelle occasioni in cui capita che il pisolino “salti”, soprattutto fino ai 2-3 anni di età, il piccolo tende ad avere un aumento di capricci, un eccessiva stanchezza e svogliatezza, si addormenta molto prima la sera (con conseguente risveglio anticipato la mattina presto) e una riduzione dell’appetito in corrispondenza del pasto serale.

Riguardo la durata del riposino del pomeriggio, non esiste un’indicazione precisa in quanto i bambini tendono ad autoregolarsi circa le esigenze relative al sonno, infatti per alcuni è sufficiente un pisolino di un’oretta mentre altri non si svegliano prima di un paio d’ore. Certo è che per evitare che questa abitudine si rifletta sulla qualità del sonno notturno o sulla capacità di addormentarsi è importante evitare di far cominciare il pisolino dopo le quattro e mezza – cinque del pomeriggio e sfruttare la naturale stanchezza che in genere si manifesta subito dopo aver mangiato attraverso segnali inconfondibili quali gli sbadigli, la tendenza a stropicciarsi gli occhi, un aumento di capricci e lamenti.

Un altro consiglio da seguire riguarda l’ambiente in cui far fare la nanna pomeridiana al piccolo, infatti sarebbe meglio che il pisolino si svolgesse nel suo lettino, lo stesso dove trascorre le ore notturne, in modo da aiutarlo a riconoscerlo come il luogo adibito al riposo e facilitare la sua predisposizione al relax. Durante il risposino, però, è bene evitare di oscurare la stanza, limitandosi a creare una leggera penombra in modo che il piccolo si abitui ad addormentarsi anche in presenza di luce e a mantenere ben distinti il giorno dalla notte.

Tuttavia in molti casi, già dai 2-3 anni, il bambino manifesta resistenza all’idea di mettersi a nanna dopo il pranzo. E’ importante evitare di forzare troppo i suoi ritmi, specie se la rinuncia a questa abitudine non si associa ad alcuna conseguenza negativa. A questo punto, quando il pisolino “salta” sarà bene, comunque, instaurare dopo la pappa di mezzogiorno un momento di relax, durante il quale il bambino, anche senza dormire, trascorra un po’ di tempo nel suo lettino o in un posto comodo rilassandosi e giocando tranquillamente.

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