Non c’è niente che metta più alla prova la pazienza di noi mamme che leggere negli occhi di nostro figlio un atteggiamento di sfida. E’ un atteggiamento tanto comune quanto difficile da descrivere a parole, ma penso non ce ne sia bisogno: tutte lo sperimentiamo quotidianamente, è un contraddire per il gusto di contraddire, è un’alzata di spalle che ci indispone, è un ricercato compiere esattamente il contrario di quanto gli abbiamo appena richiesto di fare…

è un “no!!” urlato, anche silenziosamente, ma per noi immotivato e illogico, è una luce negli occhi che sembra affermare “adesso voglio proprio vedere come reagisci!!”.

E’ proprio questo il punto: come reagiamo noi mamme di fronte all’aperto sfidarci dei nostri figli? L’atteggiamento istintivo che spesse volte si assume è quello del muro contro muro: opporre alla sfida di mio figlio la mia autorità di genitore adulto.

Tante volte ho sperimentato che questa mia risposta non portava a nessun risultato sperato. Perché non riuscivo a passare a lui il messaggio della consapevolezza che la “statura” di mio figlio non potrà mai competere con la mia, perché le forze in campo sono dispari e nella dialettica del muro contro muro, un bambino non potrà che perdere necessariamente.

E’ perciò molto importante non entrare mai in questo gioco dialettico, una spirale da cui è molto difficile uscire, proprio perché ai bambini non viene mai niente di meglio che volere sempre avere l’ultima parola.

Penso sia allora molto meglio dare un taglio netto a questo muro contro muro, cercare una soluzione che faccia ricorso alla fermezza anziché all’autorità, perché sappiamo bene che quanto più si alza un muro tanto più quel muro è difficile abbatterlo.

Sappiamo anche che quell’atteggiamento di sfida nasconde un desiderio di imporre la propria personalità, che sia indipendente dalla nostra, e soprattutto vuole metterci alla prova: ecco allora un’occasione per dimostrare ai nostri figli che questa prova riusciamo, con un po’ di esercizio e di fatica, a superarla, mostrando loro che essere mamme significa soprattutto accogliere e non respingere, pur non legittimando un comportamento scorretto.

Voi cosa ne pensate?