E’ una situazione “classica” dell’allattamento: la comparsa o l’accentuazione della ritenzione idrica. I sintomi sono tanti: ci si sente gonfie, gli anelli con si sfilano dalle dita, la sera le caviglie e i piedi si ingrossano notevolmente. Tutto questo avviene per diversi motivi. Innanzitutto c’è una ragione ormonale perché, durante l’allattamento, aumenta notevolmente la produzione di prolattina, l’ormone che consente alla mamma di allattare.

Questa sostanza ha, infatti, lo scopo di trattenere i liquidi per favorire una buona produzione di latte, con l’inevitabile conseguenza di provocare o accentuare la ritenzione idrica. Inoltre, anche i nuovi ritmi imposti dall’allattamento possono indurre la mamma a mangiare in modo disordinato, per esempio con una dieta ricca di cibi già pronti che contengono molto sale e conservanti o povera di frutta e verdura. Tutto questo non fa che peggiorare il problema.

Dunque un regime alimentare corretto può prevenire il gonfiore, è necessario per questo seguire una dieta equilibrata, ricca innanzitutto di frutta e verdura, in quanto si tratta di alimenti che contengono buone quantità di acqua, vitamine e sali minerali, utili per disintossicare l’organismo e depurarlo. E’ consigliabile poi incrementare l’apporto di potassio, elemento che contrasta l’eccesso di sodio, una delle cause di ritenzione idrica, contenuto soprattutto in banane, ananas, arance, biete, finocchi, patate e rucola.

E’ importante poi mantenere una buona idratazione corporea, bevendo almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno. Occorre però fare particolare attenzione nella scelta delle acque minerali, leggendo bene le etichette nutrizionali e preferendo quelle con un basso contenuto di sodio. Di seguito qualche consiglio per combattere la ritenzione idrica a tavola, in modo da riuscire anche a dimagrire qualche chiletto 😉

  • Aggiungere il sale solo nell’acqua di cottura, non direttamente sulla pasta o sul riso.
  • Evitare i cibi in scatola, i prodotti conservati e in salamoia, i dadi da cucina e le olive.
  • Limitare il consumo di insaccati, affettati, formaggi e alimenti sotto sale.
  • Prestare sempre attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti, escludendo quei cibi che hanno elevate quantità di sale (anche sottoforma di altri nomi come Na, cloruro di sodio, fosfato monopodico, bicarbonato di sodio o glutammato di sodio).
  • Sostituire il caffè con l’orzo, perché favorisce la disintossicazione e quindi l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.
  • Aumentare l’apporto di fibra (in frutta, verdura, cereali integrali), che aiuta a regolarizzare l’attività dell’intestino, combattendo la stipsi, che aggrava la ritenzione idrica.

E voi mamme avete sofferto di ritenzione idrica durante l’allattamento? Io soprattutto con la seconda… diciamo che dopo 3 anni solo da qualche mese ho cominciato a “sgonfiarmi” e voi?

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