In genere quando si hanno problemi di fertilità ci si concentra sulla donna, cercando di identificare con precisione il periodo dell’ovulazione. Tuttavia, se il DNA spermatico è danneggiato è più difficile che la donna resti incinta, pur avendo rapporti durante l’ovulazione. Come ridurre allora i problemi di DNA spermatico? David Greening, ginecologo ed endocrinologo australiano, ha studiato gli effetti di un’eiaculazione quotidiana rispetto ai problemi di DNA: infatti, se lo sperma resta nei testicoli a lungo, è più facile che si generino ossidanti, i maggiori nemici del DNA. Se l’uomo eiacula invece tutti i giorni, lo sperma in teoria è più sano, ed è più facile che la donna rimanga incinta.

E’ stato fatto un esperimento con 100 uomini che avevano danni al DNA spermatico sopra alla norma: è stato misurato l‘indice di frammentazione del DNA (DFI, ovvero DNA fragmentation index) all’inizio dell’esperimento, e poi dopo una settimana di eiaculazioni quotidiane. Il risultato è controverso: nell’81% dei casi la situazione è migliorata, dato che il livello di DFI è calato, ma misteriosamente in alcuni soggetti il livello è aumentato. E’ diminuito inoltre il numero di spermatozoi nella loro concentrazione e nel volume, ma è aumentata la loro motilità.

Anche se i risultati di questi studi sono ancora preliminari, e in parte controversi, per le coppie sane Greening raccomanda un’eiaculazione quotidiana per circa una settimana, prima dell’ovulazione, per aumentare la fertilità e favorire il concepimento.

Resta da chiarire se è corretto il protocollo dell’IVF, la fecondazione in vitro, che prevede invece tre giorni di astinenza. Questi studi sembrano metterlo in discussione.

Fonte:

http://www.eurekalert.org

Immagine:

www.examiner.com

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