Alberto Pellai, medico e ricercatore all’Università di Milano e la dott.ssa Manuela Trinci, psicoterapeuta dell’età evolutiva, hanno accompagnato le mamme blogger, martedì mattina, durante la puntata di Essere e Benessere, l’appuntamento ormai consueto per parlare di bambini insieme alle mamme della rete. Questa volta, attraverso il consueto sondaggio, avete scelto tra i temi proposti, un argomento di stringente attualità, ora che delle vacanze non rimangono che gli ultimi scampoli, ovvero l’inserimento a scuola.

Martedì mattina non sono riuscita, purtroppo, a seguire la diretta della trasmissione, ma ho ascoltato la registrazione qui e adesso, posso farvi la così la consueta sintesi.

Come ricorda la conduttrice Nicoletta Carbone, il tema questa settimana è quasi d’obbligo perchè è già niziato il conto alla rovescia: il 14 settembre prossimo riaprono le scuole.

Per molti genitori, inoltre, è l’anno in cui i loro figli entrano a scuola per la prima volta: timore, preoccupazione, ansie, perplessità e tanti tanti dubbi: ecco il perchè della trasmissione, che cercherà di chiarirli a tutti gli ascoltatori.

Per iniziare, Nicoletta Carbone ha chiesto agli ospiti in studio una loro certezza e un loro timore.

Veronica, la prima a rispondere delle mamme blogger, ha evidenziato l’importanza, per i genitori, di mostrare un atteggiamento quanto più possibile positivo, durante l’accompagnamento del bambino a scuola o all’asilo, mostrandosi sereni e sorridenti. Il dubbio che esprime riguarda le classi miste che propongono alcuni asili.

Anche la Dott.ssa Trinci concorda sull’importanza di affrontare l’inserimento con sicurezza: se i genitori sono contenti, i bambini sentono questo clima. Inoltre, ritiene che adesso i bambini siano più socievoli di una volta e vanno volentieri a scuola o all’asilo perchè le mamme li hanno abituati fin da piccolini a stare in compagnia. Una volta, i genitori mandavano i bimbi al nido con difficoltà e senso di colpa, ma ora non succede più. Per quanto riguarda le scuole elementari, le mamme dovrebbero evitare modalità troppo protettive che fanno sentire i bimbi in imbarazzo, ma dimostrare un affetto che non ha bisogno di un eccessivo “appiccicamento”.

Sull’opportunità delle classi verticali, interviene Alberto Pellai, che mette in evidenza un importante vantaggio delle classi con questa struttura: i bimbi apprendono per imitazione: i bimbi più grandi mostrano con il loro agire come si sta in classe, trasformandosi in piccoli educatori in miniatura: si prendono cura e fanno da tutore ai piccoli, insegnano loro come si va in bagno, una delle sfide più grandi, come si sta in classe. Invece avere inn classe 25 bimbi tutti della stessa età, può essere molto più difficoltoso.

A questo punto interviene Rossella, un’ascoltatrice che pone una domanda sull’opportunità di inserire i suoi due bimbi, due gemelli, insieme o in classi separate al nido.

Pellai ritiene che questa scelta sia consigliabile quando diventano più grandi, ma al nido i bimbi hanno comunque molti momenti in comune, anche se in classi diverse, per cui, quando sono così piccoli, possono stare insieme.

Marco da Ascoli, invece, racconta di avere una bambina molto vivace che inizierà la prima elementare e si chiede se non sia necessario avvisare la maestra. la Dott.ssa Trinci consiglia di lasciare che l’insegnante la conosca da sola, anche perchè potrebbe diventare una bambina diversa: per i bambini la nuova esperienza della scuola, può rappresentare anche un ribaltamento della propria identità.

E per finire, ecco i consigli di Alberto Pellai sul prima e dopo la scuola:
prima della scuola: il consiglio è quello di condividere con i bambini questo momento così importante, per esempio, preparando insieme grembuiule e astucci, facendo le copertine ai libri;
dopo la scuola: il consiglio è quello di far capire ai nostri bambini che saremo pronti ad aspettarli e che abbiamo voglia di stare con loro!