Capita anche a voi di parlare molto spesso al telefono con la vostra mamma – magari più volte al giorno – anche se siete adulte, avete una vita e una famiglia vostre, e soprattutto non avete niente di particolare da comunicarle? E’ probabilmente perché la voce della mamma agisce in una figlia abbattendo l’ormone dello stress, il cortisolo, e facendo salire l’ormone dell’attaccamento, l’ossitocina, legato al piacere.

In una ricerca pubblicata sul numero di gennaio di Evolution and Human Behaviour si riferisce che 64 ragazze tra i 7 e i 12 anni, che non avevano problemi di relazione gravi in famiglia, sono state sottoposte a una routine in laboratorio destinata a produrre stress: dovevano risolvere problemi matematici complessi di fronte a tre adulti sconosciuti che le osservavano impassibili.

Le ragazze sono poi state suddivise in quattro gruppi. Quelle del primo gruppo hanno potuto avere un incontro faccia a faccia con la loro mamma. Quelle del secondo le hanno parlato al telefono. Quelle del terzo gruppo hanno avuto uno scambio via instant messaging. Infine, quelle del quarto gruppo non hanno avuto alcun tipo di contatto con la mamma.

I livelli di cortisolo delle ragazze, che erano stati misurati subito dopo il test, sono precipitati in chi ha incontrato la mamma e in chi le ha parlato al telefono. Mentre sono rimasti pressoché invariati in chi non ha avuto alcun tipo di contatto con la mamma, così come in chi ha scambiato solo messaggi scritti.

Viceversa, l’ossitocina è salita considerevolmente nelle ragazze dei primi due gruppi, mentre è rimasta invariata in quelle degli altri due.

Il potere della voce della mamma, sembrerebbe, sufficiente per rassicurare le figlie anche se solo al telefono, indipendentemente da quello che viene detto. Il potere calmante verrebbe dall’intonazione e dal ritmo, detti prosodia. Potere che, ahinoi, gli smiley dell’instant messaging non riescono per il momento a riprodurre.

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Fonte: www.wired.com