Eccomi anche oggi a parlarvi di uno dei metodi anticoncezionali più antichi e più diffusi al mondo il preservativo o profilattico che dir si voglia (chiamato anche con il termine condom). L’uso del profilattico, diffuso anche nelle coppie stabili, è consigliato a maggior ragione nei rapporti occasionali, sia come anticoncezionale ma ancor più come protezione nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili in primo luogo l’AIDS, ma anche epatite C, sifilide, gonorrea, clamidia, herpes, ecc.

Consiste in una guaina di lattice di gomma che si infila sul pene già in erezione per impedire allo sperma di entrare in vagina. Oggi i preservativi vengono venduti arrotolati su se stessi e opportunamente lubrificati in modo da poterli “indossare” facilmente. Sono molto sottili e non interferiscono in alcun modo con l’atto sessuale o con il raggiungimento del piacere.

I tipi attualmente in commercio sono quasi tutti trattati con spermicidi, il che ne migliora l’efficacia rispetto a quelli di una volta. L’efficacia del preservativo è però strettamente legata alla sua integrità e al suo uso corretto. E’ necessario dunque:
– infilare il preservativo quando il pene è al massimo dell’erezione e asciutto, sempre prima della penetrazione per evitare che qualche goccia di sperma possa raggiungere la vagina;
– ritirare il pene dalla vagina e togliere il preservativo prima che l’erezione diminuisca, trattenendolo alla base del pene con la mano per evitare che fuoriesca qualche goccia di liquido seminale;
– lavarsi dopo aver sfilato il preservativo e prima di utilizzarne un altro, per evitare che lo sperma possa entrare in contatto con la parte esterna del nuovo preservativo;
– evitare di usare preservativi troppo vecchi, perchè con il tempo il lattice può andare soggetto a screpolature o fissurazioni;
– evitare di conservare le confezioni al sole o al caldo (come per esempio nella tasca dei pantaloni, nel cruscotto dell’auto ecc);
– evitare di aprire le confezioni con l’aiuto di oggetti metallici o con le unghie per evitare di danneggiare il lattice.

Vediamo insieme ora i pro e i contro dell’uso del preservativo per non rimanere incinta.

I pro:
– se usato correttamente, è piuttosto sicuro, meglio ancora se contemporaneamente la donna usa uno spermicida;
– si usa facilmente, non richiede controlli medici e non ha controindicazioni;
– è il mezzo contraccettivo più adatto e facilmente reperibile nelle situazioni impreviste;
– impedendo il contatto diretto, elimina i rischi di contagio sessuale. E’ quindi il metodo contraccettivo più indicato quando si è affetti da malattie trasmissibili sessualmente, durante le terapie delle infezioni locali femminili (vaginiti ecc.), se si hanno rapporti occasionali e quando si è sieropositivi per il virus AIDS. In quest’ultimo caso è importante usare solo preservativi in lattice e non in membrana naturale.

I contro:
l’interruzione, per infilare il preservativo, può risultare fastidiosa psicologicamente;
va usato (e quindi bisogna averlo a disposizione) ad ogni rapporto sessuale;
– anche se raramente, può succedere che si rompa.

Esistono in commercio, se pur poco diffusi, dei profilattici indossabili dalla donna, da inserire nella vagina prima del rapporto. Il loro funzionamento è analogo a quelli maschili adattato alla morfologia della vagina. Si tratta di una sottile guaina in poliuretano o in nitrile (materiali che evitano i problemi di allergia) lubrificata in superficie ed munita di un anello flessibile ad entrambe le estremità. L’anello interno, dal lato chiuso, serve ad inserire e a tener fermo il preservativo mentre l’anello esterno, più grande, ricopre gli organi genitali esterni. Una volta posizionato, il preservativo femminile “fodera” le pareti della vagina e riceve il pene al suo interno. Più sottile del preservativo maschile, anche il preservativo femminile è ad uso unico.

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