Abbiamo già parlato dell’importanza della scelta riguardante seggiolini e adattatori. La sicurezza dei  nostri bimbi mentre viaggiano in auto deve tenere conto di tanti fattori, primo fra tutti che il seggiolino sul quale lo farete viaggiare sia in perfetto stato e omologato.

Oggi vogliamo illustrarvi cosa significhi omologare un seggiolino e riportarvi anche la normativa vigente riguardo ai dispositivi di ritenuta.

In Europa i seggiolini auto devono essere conformi a requisiti decisi dal regolamento ECE R44, che in Italia  è in vigore dal 1996 e che periodicamente viene aggiornato.

Dal 23 giugno del 2005 i seggiolini auto vengono omologati secondo l’emendamento 04, successivo allo 03. Ciò significa che sull’etichetta, della quale vi parleremo nei prossimi post, troverete la dicitura ECE R44/04. Dal 2009, inoltre, le aziende non hanno più potuto mettere in produzione seggiolini con la dicitura ECE R44/03, ma solo sistemi di ritenuta che fossero conformi ai nuovi test di omologazione.

L’emendamento 04, infatti, prevede sia nuovi test di omologazione che l’introduzione di criteri che garantiscano la qualità del prodotto lungo tutta la filiera produttiva.

In cosa consistono i test di omologazione? I seggiolini vengono sottoposti a test dinamici che simulino due diversi tipi di urto, quello frontale e quello posteriore. A questi crash test se n’è aggiunto anche uno sull’eventualità di capovolgimento.

Volete avere un’idea di come si effettuano i crash test per omologare i seggiolini? Guardate questo video.

Continuate e seguirci e buon viaggio!!

Fonte:

bebèconfort.com

sicurauto.it