5 falsi miti sulla salute della donna in gravidanza

gravidanza

Sono tante le false credenze che riguardano la salute della donna in gravidanza.

Per aiutarci a fare chiarezza su quali siano le bufale e quali le verità utilizziamo il supporto del portale ISSalute. Si tratta di una preziosa fonte informativa per la salute di tutta la famiglia a cura dell’Istituto Superiore di Sanità. Con un linguaggio semplice e chiaro, il portale mette a disposizione dei cittadini informazioni aggiornate sugli stili di vita, sulle malattie e  sulle cure disponibili.

Le bufale sulla gravidanza

1. Prevenzione

Durante la gravidanza devi fare attenzione a molte cose… ma non serve farlo prima!

Tutte le donne, quando si rendono conto di aspettare un figlio, cominciano a prendere precauzioni e a curare di più la propria salute.

Entro le prime 10 settimane di gravidanza l’organismo del bambino si è già formato ed è tardi per prevenire eventuali difetti congeniti!

Pertanto, si deve pensare al proprio figlio già prima del concepimento.

È fondamentale che la coppia di futuri genitori si rivolga al proprio medico di fiducia per una consulenza preconcezionale.

Il colloquio con il medico servirà ad individuare la presenza di malattie ereditarie in famiglia e di altri possibili problemi legati alla gravidanza. Decidere gli esami da effettuare e a fornire alla coppia tutte le informazioni necessarie.

Le cause dei difetti congeniti possono essere molte e impreviste. Alcune, però, si possono prevenire eliminando fumo, alcol e seguendo un’alimentazione sana ed equilibrata.

Inoltre almeno un mese prima della gravidanza la futura mamma dovrà prendere una compressa di acido folico. Questa vitamina permette di ridurre il rischio di malformazioni congenite come i difetti del tubo neurale ed alcune malformazioni di cuore, labbro, palato, rene ed arti.

2. Età

L’età femminile non incide più di tanto sulla fertilità

I casi recenti di gravidanze portate a buon fine in età avanzate hanno creato la credenza errata che si possa concepire oltre i 50 anni. In realtà, si tratta di casi eccezionali perché proprio l’età è il fattore prevalente nel determinare la fertilità femminile.

La donna raggiunge il picco massimo di fertilità tra i 18-28 anni. Tra i 28 e i 33-35 anni perde qualche punto, dopo i 35 anni la capacità riproduttiva declina irrimediabilmente. Passati i 42 anni, essa risulta estremamente ridotta e cessa dopo i 45 anni. In alcuni casi si può arrivare a 48-50 anni, ma sono casi eccezionali e non la norma.
Anche per i trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) l’età della donna rappresenta il fattore che più riduce la possibilità di avere un bambino.

3. Nuoto

Se sei incinta non puoi fare il bagno al mare

Esiste la convinzione in numerose donne che non sia possibile farsi una nuotata al mare quando si è in gravidanza per paura che lo sbalzo termico possa far male al bambino. Tale preoccupazione è riportata, spesso, perfino su vari forum on line di carattere generalista, non scientifico, in cui si condividono preoccupazioni ed esperienze, oltre ai classici “consigli della nonna”.

Non esistono controindicazioni ad un’attività fisica come il nuoto durante la gravidanza, anzi è stato dimostrato in più studi che l’attività fisica durante questo periodo, se effettuata in modo corretto, ha effetti positivi sia sulla salute della mamma che su quella del nascituro.

Il nuoto rappresenta un’ottima opportunità per fare esercizio fisico: l’acqua, infatti, riduce la gravità alleggerendo il carico per le articolazioni di schiena e arti e fornisce una leggera resistenza che favorisce la circolazione ed il ritorno venoso. Lo stile “rana” potrebbe risultare più semplice per chi ha il “pancione”.
Naturalmente, quando ci si immerge basta non “strafare” ed avere l’accortezza di lasciare all’organismo il tempo di acclimatarsi. Da evitare le ore più calde, meglio al mattino presto o nel pomeriggio inoltrato.
Bisogna, infine, ricordare ancora una volta che la gravidanza non è una malattia, ma un momento in cui avere maggiore cura di sé !

4. Anticoncezionali

Se allatti non puoi rimanere incinta

Il mancato uso di metodi anticoncezionali comporta la possibilità di una gravidanza, anche durante l’allattamento. È, comunque, vero che in questa fase si riduce tale possibilità, ma non si azzera.

La probabilità di rimanere incinta durante l’allattamento dipende dal fatto che in questo periodo si hanno variazioni ormonali tra cui un aumento della prolattina (necessario alla produzione di latte) che riduce la ripresa di un normale ciclo ovulatorio abbassando, senza escludere, la possibilità di una gravidanza. I livelli di prolattina, al momento della nascita, rimangono essenzialmente elevati in alcune condizioni e cioè: se il bambino si alimenta solo con il latte materno, se le poppate sono regolari e frequenti, se l’intervallo di giorno (dalle 6.00 alle 22.00) non supera le 4 ore e se l’intervallo di notte (dalle 22.00 alle 6.00) non supera le 6 ore. In situazioni diverse si assiste ad una riduzione della concentrazione di prolattina e il rischio di gravidanza aumenta. L’allattamento non è, quindi, una forma sicura di contraccezione.
Chi non desidera avere subito una nuova gravidanza dovrebbe scegliere, chiedendo al medico o al ginecologo, un contraccettivo efficace, compatibile con la prosecuzione dell’allattamento. Chi non adotta alcuna forma di contraccezione deve sapere che l’ovulazione può verificarsi, improvvisamente, senza alcun segno o sintomo abituale.

5. Alimentazione

Durante la gravidanza devi mangiare per due!

Risale al dopoguerra la convinzione che la donna incinta debba mangiare per due! Mangiare per due durante la gestazione può determinare un eccessivo aumento di peso, con conseguente comparsa di problemi di salute come il diabete gestazionale o l’ipertensione.

È per questo che in gravidanza è consigliata un’alimentazione equilibrata e varia il più possibile:

  • ricca di vitamine (A, D, C, B6, B12, acido folico),
  • sali minerali (calcio, ferro, fosforo)
  • acidi grassi essenziali.

Non dovranno mai mancare:

  • frutta e verdura,
  • carboidrati (pane, pasta, riso, orzo, patate),
  • proteine (pesce, carne, legumi) ma senza esagerare,
  • latte e derivati del latte (formaggi, yogurt),
  • alimenti ricchi di fibre (pane, pasta e cereali integrali) che, come anche la frutta e verdura, possono contrastare la stipsi che spesso si presenta durante la gravidanza.

Alcuni alimenti, come carne, pesce, uova crude o insaccati, devono essere consumati con accortezza perché possono veicolare patogeni responsabili di patologie a carico del feto o germi responsabili di infezioni o tossinfezioni alimentari.

Da limitare è il consumo di caffeina e di sale che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e dell’ipertensione, mentre da evitare sono le bevande alcoliche poiché l’alcol ed i suoi metaboliti si accumulano nel sistema nervoso e in altri organi del feto danneggiandoli.

Fonte @ISSalute

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