La gravidanza è uno stato della donna vissuto in maniera diversa da ciascuna a seconda del periodo della propria vita e se si desidera o meno un bambino. Un tempo la necessità di doversi recare presso un laboratorio per vedere l’effettiva gravidanza imponeva alla donna di mettere anche a conoscenza i familiari, e la scelta spesso veniva anche influenzata da altri fattori esterni.

Già da diverse anni invece è possibile verificare personalmente, se si è incinta, acquistando dei comodi e pratici test di gravidanza, che vengono venduti in farmacia, anche se successivamente, all’eventuale esito positivo, è necessario sottoporsi ad un controllo medico.

Occorre precisare che i test di gravidanza, da effettuare sulle urine, sono oggi estremamente sensibili e specifici, per cui un risultato certo si può ottenere anche prima di un ritardo della mestruazione, in caso di sospetta gravidanza. Ma se i falsi negativi sono possibili (perché la quantità di ormone prodotto è variabile in ogni gravidanza), i falsi positivi sono davvero eccezionali.

Questo è senz’altro valido per i test effettuati in laboratorio e anche per la maggior parte di quelli disponibili in farmacia, rispetto ai quali però possono esservi delle incertezze, relative, oltre che ai singoli tipi, alle modalità di attuazione e di conservazione del test stesso. La certezza assoluta si può avere però con il dosaggio della Beta HCG (l’ormone che permette appunto di fare diagnosi di gravidanza) nel sangue, ancora più affidabile e precoce del test sulle urine.

Quindi un test di gravidanza negativo ma ancora niente mestruazioni può significare solo che l’embrione non si è ancora impiantato, pur essendo già in cammino verso la sua sede di impianto, con una gravidanza in realtà già iniziata. Dunque sarà necessario soprattutto evitare che l’erroneo convincimento che non ci sia una gravidanza porti la madre ad assumere farmaci, a fumare o a correre rischi anche professionali pericolosi per l’embrione.

Che fare dunque? Non avere fretta e aspettare qualche giorno per ripetere i test e rivolgersi comunque subito al proprio ginecologo.