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Come fare i guanti all'uncinetto per bambini

Occorrente

  • lana nera
  • lana rossa
  • dischetti di pannolenci bianco
  • 4 perline
  • uncinetto piccolo n.3.5
  • uncinetto n.5
  • forbici
  • ago da lana
lana-e-uncinetto

Polsino

Avvia il lavoro con 21 catenelle. 1° giro: lavora 20 maglie basse maglia-coste-ad-uncinetto 2° giro: lavora a maglia bassa in costa (inserisci l'uncinetto solo nel filo dietro della maglia sottostante invece che in entrambi i fili); fai una catenella volante e gira; maglia-coste-uncinetto 3° giro e seguenti:  lavora come il secondo giro (maglia bassa in costa) fino al 20° giro. polsino guanto uncinetto Piega il quadrato ottenuto e chiudi a tubo con un giro a maglia bassa. La costina che si formerà si confonderà con le altre del polsino. Rovescia il polsino all'insù. guanto uncinetto spiegazione

Parte rossa centrale

Cambia uncinetto e passa a quello più grande (questo cambio permette di ottenere un lavoro più grande senza fare aumenti di maglia). Lavora 4 giri a maglia bassa con il filo di lana rossa (20 maglie). All'inizio del 5° giro lavora una maglia bassa sulla maglia sottostante, poi 3 catenelle, salta 3 maglie sottostanti, lavora una maglia bassa nella maglia bassa sottostante. Si formerà un piccolo foro che servirà per il pollice della mano (v.foto sopra) Continua a lavorare a maglia bassa per altri 4 giri. spiegazione guanto uncinetto per bambini

Parte nera punta

1° giro: lavora a maglia bassa; 2°giro: diminuisci 5 maglie lungo il giro (si lavorano 2 maglie basse senza chiuderle e poi si chiudono insieme); 3° giro: diminuisci 3 maglie lungo il giro; guantino bambini ad uncinetto 4° giro: diminuisci 2 maglie lungo il giro; 5° giro: diminuisci 2 maglie lungo il giro; 6° giro: chiudi insieme le maglie rimaste. Taglia il filo e nascondilo.

Pollice

Con l'uncinetto più piccolo lavora 8 maglie basse in maniera circolare intorno al foro per 6 giri. dito guanto uncinetto All'ultimo giro diminuisci 4 maglie e al successivo chiudile insieme. Taglia il filo e nascondilo. guanto uncinetto bambini 2

Rifiniture

Con ago e filo di lana nero ricama una linea in mezzo al guantino. guanto-uncinetto-3

Antenne

Fai 5 catenelle sulla punta del guantino. Torna indietro lavorando 4 maglie basse sulle catenelle che hai appena fatto. Lavora 4 maglie basse sulle maglie basse sottostanti. Fai 5 catenelle. Torna indietro lavorando 4 maglie basse sulle catenelle che hai appena fatto guanto uncinetto bambini 1

Occhi

Cuci due perline bianche sulla punta del guantino. rifiniture guanto uncinetto

Puntini

Incolla o cuci i dischetti di pannolenci sul guantino. guanti-uncinetto-bambini I guanti all'uncinetto per bambini a forma di coccinella sono pronti! Consiglio di utilizzare lana morbida morbida e di pensare a fare questi guanti all'uncinetto non solo per i bambini di casa, ma anche come pensierino fai da te da regalare a Natale. Buon lavoro!       [post_title] => Guanti all'uncinetto per bambini [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => guanti-uncinetto-bambini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-09-16 11:00:16 [post_modified_gmt] => 2014-09-16 09:00:16 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=102103 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 102097 [post_author] => 3184 [post_date] => 2014-09-15 19:05:09 [post_date_gmt] => 2014-09-15 17:05:09 [post_content] =>

baby oroscopo vergine

Se non ha risposte non si dà pace
"Perché" è la parola che più gli piace

E di ogni gioco che gli si dona
Vuol capire bene come funziona...

E che nessuno cerchi di farla breve
Con risposte che ogni bambino si beve

Perché qui abbiam a che fare col più intelligente
Che decine di cose sa tenere a mente!

Il bambino Vergine sarà molto assennato
Con le cose che ama preciso e ordinato

E su tutto giocherà come passatempo
A collezionare oggetti per misurare il tempo:

Orologi, clessidre o calendari
Di cui cercherà i modelli più vari

Perché il "qui ed ora" gli dà sicurezza
Disegna i confini all'indefinita incertezza.

Scoprirete ben presto il suo grande amore
Per qualsiasi cosa viva grazie a un motore:

I robot saranno suoi grandi amici
preferirà  la macchina certo alla bici

E al computer sarà più che fenomenale
Affascinato dal mondo in digitale

Nel quale si sente protetto e capito
Perché gli altri si toccano con un solo dito

E non esiste sul web la convenzione
Di scambiarsi coccole a profusione...

Questo bimbo infatti può sembrare di ghiaccio
Tanto è difficile farsi dar da lui un abbraccio...

Ma le sue intenzioni son buone e sincere:
Vuol tenersi lontano da ogni dispiacere

Fino a quando la logica non saprà spiegare
Perché il cuore che batte ogni tanto fa male.

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Constipated Kid

Stitichezza nei bambini: di cosa si tratta?

La stitichezza non è una malattia, ma è un sintomo. Si parla di stitichezza quando un bambino:
  • ha evacuazioni con molto sforzo
  • ha evacuazioni dolorose ed incomplete (piccoli pezzi)
  • evacua  feci  dure e caprine
  • talvolta  ha rare evacuazioni (meno di 3 volte a settimana) molto voluminose
  • talvolta  presenta screpolature dolorose all'ano (circolo vizioso: feci dure > screpolatura > dolore > non evacuazione > feci più dure > peggioramento della  screpolatura...)

Stitichezza organica e stitichezza funzionale

La stitichezza organica è quella legata a malattie o malformazioni. La stitichezza funzionale non è legata ad alterazioni fisiche.
La stitichezza organica riguarda meno del 5% dei casi, dipende da varie patologie che già si manifestano nelle prime epoche di vita insieme ad altri importanti sintomi (scarsa crescita, anomalie anatomiche rettali, presenza di sangue nelle feci, riduzione del tono muscolare agli arti inferiori, masse fecali presenti alla palpazione addominale e all'esplorazione rettale). Le patologie in causa possono essere di ordine neurologico, endocrino, malformazioni intestinali, fibrosi cistica, intolleranza alle proteine del latte vaccino, celiachia…). La stitichezza funzionale invece non è legata a patologie, ma dipende da una non efficace e regolare funzionalità dell'attività intestinale. Per comprendere meglio anche quali saranno i rimedi è opportuno chiarire i compiti e le modalità di funzionamento dell'intestino.

Come funziona l'intestino

L'intestino è l'organo che ha principalmente il compito di assorbire gli alimenti e i nutrienti indispensabili per la crescita del bambino una volta che questi sono stati digeriti a livello dello stomaco.
l'altro suo compito è quello di espellere il materiale che per il nostro organismo non è digeribile e quindi utilizzabile (vedi per es. cellulosa ). Il compito di espulsione viene svolto dalla muscolatura intestinale che,  in seguito a uno stimolo di contatto sulla parete da parte della massa fecale,  attiva contrazioni che si susseguono come onde fino al risultato della evacuazione. E' importante conoscere e comprendere queste nozioni poiché si può e si deve educare l'intestino a funzionare bene anche in via preventiva.

Come educare l'intestino a funzionare bene

Favorire la posizione più efficace per il “torchio” della muscolatura addominale
  • anche sotto l'anno di età, se il bambino fa fatica ad evacuare, quando vi sembra che “spinga”, liberatelo del pannolino, tenetelo in braccio sostenendolo con le cosce flesse e il suo dorso appoggiato al vostro corpo (come stesse seduto). In questa posizione, la sua spinta sarà molto più efficace;
  • da quando tiene bene la posizione seduta ( 8-9 mesi), quando dà segnali di “spingere “ offritegli il vasino.
Proporre una alimentazione e idratazione corretta
Affinchè l'intestino possa lavorare bene, è molto importante il “ materiale" su cui deve svolgere la sua azione: cibi ricchi di fibre che non possono venire assorbite hanno il prezioso compito di "fare massa", formare cioè un volume sufficiente su cui può agire la muscolatura intestinale in modo efficace. Se l'alimentazione è corretta - ricca di fibre cereali e vegetali -l'acqua svolge importante compito di gonfiarle così da rendere più voluminoso e morbido il materiale da espellere. viceversa se secco e piccolo intestino fatica Quindi, bene:
  • cibi integrali (pasta, pane, riso, già dal II semestre di vita fiocchi di cereali integrali), quotidiano apporto di frutta, verdura e legumi.
  • acqua da bere durante la giornata (dallo svezzamento in poi anche ai piccoli lattanti).
Favorire il movimento
Nei bambini più grandi la vita troppo sedentaria favorisce la stitichezza. Quando ci muoviamo (abbiamo ben 400 muscoli) attiviamo anche tutta la muscolatura interna ed esterna. Ad esempio, quando camminiamo lavorano non solo i muscoli degli arti inferiori, ma anche braccia, dorso collo ed anche quelli interni (cuore, intercostali del torace ed anche della parete addominale che è a stretto contatto con l'intestino che è anch'esso un muscolo. Un pò come onde che si propagano ! Quando il bambino presenta stitichezza è necessario, in aggiunta alle indicazioni sopraddette, usare un "rieducatore intestinale" (mai usare prodotti purganti, non risolvono e possono nuocere!).

Che cosa è il rieducatore intestinale?

Si tratta di prodotti a base di polietilenglicole, una molecola si potrebbe definire  "inerte" (ovvero così come viene ingerita viene eliminata) che ha però l'importante funzione di attirare acqua nella massa fecale: le feci risultano più morbide e voluminose. Svolgendo l'importante funzione di rieducatore il prodotto deve essere assunto ogni giorno, per lunghi periodi (anche mesi) in ogni caso fino al  raggiungimento del  risultato di una regolare evacuazione quotidiana. La dose corretta è quella individualmente efficace a risolvere la stitichezza in modo persistente (si possono ripetere cicli di trattamento), non presenta effetti collaterali. Vi sono in commercio numerosi preparati anche per l'età pediatrica, del tutto insapori, il pediatra saprà suggerire e seguire il decorso fino alla sua soluzione.

Le screpolature anali

Non si tratta di vere e proprie  ragadi anali, ma screpolature della mucosa anale, talvolta anche un po' profonde, come un piccolo taglietto nel solco dei raggi dell'ano (il pediatra può osservare la zona con la pila e indicarvi la posizione dell'eventuale taglio come su un quadrante di orologio: alle ore 3 , alle ore 6...). Tutto quanto detto finora sulla funzionalità intestinale previene la formazione di screpolature all'ano (molto dolorose e peggiorative della stitichezza) ed è comunque indispensabile per curarle. Quando si siano formate va  aggiunto un trattamento locale che aiuti la cicatrizzazione del piccolo taglio in una zona del corpo per sue caratteristiche caldo-umida e lenta ai processi riparativi della pelle.
  • Lavare con sapone di Marsiglia (poco) l'ano anche 2-3 volte al giorno
  • asciugare con scrupolo evitando che rimanga la pelle umida
  • applicare prodotto cicatrizzante almeno 3 volte al giorno (ci sono prodotti su base vegetale in formulazione ovuli molto efficaci al compito).
Il tempo di guarigione, con una funzione intestinale regolare con feci morbide, è  intorno ai 7-10 giorni.

5 Regole sull'uso del vasino

  • proporre la seduta dopo i pasti per sfruttare il riflesso gastro-colico. Si tratta di un riflesso automatico che si attiva nel nostro apparato digerente: dopo l'assunzione di cibi, lo stomaco inizia il suo lavoro di digestione con una serie di movimenti; si attiva per propagazione un'onda che interessa l'intestino e che quindi facilita in quei momenti l'espulsione delle feci.
  • non fare pressioni o imposizioni
  • non mostrare delusione se esito negativo
  • non far stare più di 10-15 minuti, deve essere un piacere per il bambino
  • se ha esito positivo gratificare con un “ ben fatto !”, senza eccesso di lodi

5 Rimedi per la stitichezza

  • alimentazione corretta (frutta, verdura,  legumi, cereali integrali)
  • bere acqua
  • regolarizzare orario della "seduta" (dopo i pasti, a casa, in un momento tranquillo…)
  • vita attiva e movimento
  • uso del "rieducatore" quando necessario
Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Callegari Laureata in Medicina e Chirurgia presso Università statale di Milano, specializzata in Pediatria presso Clinica Universitaria De Marchi. Per 30 anni ha svolto attività di pediatra di libera scelta presso ASL di Varese. Oltre alle patologie di base, si è occupata di problematiche legate all’alimentazione (problemi nutrizionali, sovrappeso, obesità) educative e relazionali tra genitori e bambino. Dal 2012 svolge la suaa attività di pediatra presso il Centro Medico Santagostino, dove conduce anche incontri mensili con i genitori su tematiche educative e sullo sviluppo psicologico del bambino.
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Fra i 12 e i 14 mesi di età è previsto il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite

Il morbillo

Il morbillo, fino a pochi decenni fa, era molto frequente, quasi tutti gli ultraquarantenni l’hanno superato in età infantile. Di solito guarisce, ma, in una percentuale di casi tutt’altro che trascurabile, si complica con otiti, polmoniti, una grave forma di encefalite acuta e la gravissima panencefalite sclerosante subacuta. Il vaccino contenuto nel trivalente morbillo-rosolia-parotite è efficace e sicuro e può essere somministrato anche ai bambini allergici. Per precauzione, in bambini che hanno avuto una reazione grave (anafilassi) all’ingestione di uovo, si pratica in ambiente protetto.

La parotite

Sono possibili complicanze anche per la parotite. Fra queste, pancreatite, orchite e meningite asettica.

La rosolia

La rosolia, invece, è una malattia benigna, ma, se contratta in gravidanza, provoca gravi danni al feto. Nel passato si è cercato di prevenire la rosolia congenita e la feto-patia rubeolica ( le malformazioni), vaccinando le bambine in età prepubere (10-11 anni), ma questa strategia non ha dato i risultati sperati. La vaccinazione di tutti i bambini è il solo modo per prevenire i gravi esiti della rosolia, contratta in gravidanza, sul neonato, fra questi la cecità.
Articolo a cura della Dott.ssa Marinella Lavelli Milanese, laurea in medicina nel 1977 con una tesi di argomento immunologico (deficit immunitari). Specializzazione in Pediatria, tirocinio in cardiologia pediatrica, stage all’estero in patologia neonatale. Dal 1984 alla fine del 2011 pediatra di famiglia. Master in immunopatologia dell’età evolutiva presso l’Università di Pavia e da 3 anni medico frequentatore presso la Clinica Pediatrica, ambulatorio di allergologia e pneumologia. Da marzo 2014 collabora con il Centro Sant’Agostino. 
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Pneumococco

Per alcuni ceppi di pneumococco, quelli che maggiormente sono responsabili di malattie invasive come polmoniti gravi e meningiti, esiste un vaccino efficace e sicuro, raccomandato nel primo anno di vita e offerto gratuitamente fino a 3 anni e, per i soggetti a rischio, anche oltre.

Meningococco B e C

meningococchi causano meningite e, a volte, gravissime sepsi. Alcuni soggetti contraggono l’infezione ma non la malattia e diventano portatori sani di questi pericolosi batteri. Per quale motivo alcuni si ammalino gravemente e altri no al momento non è dato sapere. Per il meningococco C, che causava quasi la metà delle meningiti batteriche, da anni, è disponibile un vaccino, raccomandato a 12-13 mesi e nell’adolescente. Recentissima, invece, è la registrazione del vaccino contro il meningococco B, causa di meningite o di gravissime sepsi. Questo vaccino è stato difficile da mettere a punto ed ha richiesto lunghe sperimentazioni. E’ già offerto gratuitamente in Puglia, Basilicata e Toscana e certamente, nei prossimi mesi, verrà offerto in tutto il territorio nazionale.
Articolo a cura della Dott.ssa Marinella Lavelli  Milanese, laurea in medicina nel 1977 con una tesi di argomento immunologico (deficit immunitari). Specializzazione in Pediatria, tirocinio in cardiologia pediatrica, stage all’estero in patologia neonatale. Dal 1984 alla fine del 2011 pediatra di famiglia. Master in immunopatologia dell’età evolutiva presso l’Università di Pavia e da 3 anni medico frequentatore presso la Clinica Pediatrica, ambulatorio di allergologia e pneumologia. Da marzo 2014 collabora con il Centro Sant’Agostino. 
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Il vaccino esavalente comprende antipolio con vaccino ucciso, anti difterite, tetano, pertosse, anti epatite B e anti hemophilus

Poliomelite

La poliomielite è causata da un enterovirus, che si trasmette per via feco-orale, ad esempio per inquinamento dell’acqua. Può essere una malattia di lieve entità oppure interessare il sistema nervoso provocando paralisi e, in qualche caso, la morte per paralisi dei muscoli respiratori. Un tempo era frequente anche nei paesi industrializzati, oggi è ancora presente in Afghanistan, India, Pakistan, Bangladesh e nell’Africa equatoriale (Nigeria, Camerun, Etiopia, Somalia). Nel 2010 c’è stata un’epidemia in Tagikistan e recentemente sono stati registrati alcuni casi in Siria. La battaglia contro la poliomielite ha un suo eroe, il virologo Albert Sabin, che ha messo a punto un vaccino vivo attenuato somministrabile per bocca. Il vaccino, disponibile dal 1959, è stato reso obbligatorio, in Italia, solo nel 1966. Fra il ’59 e il ‘66 vi sono stati più di 10.000 casi, con 1.000 morti e 8.000 paralisi irreversibili. Vale la pena di ricordare che Sabin non ha voluto brevettare il vaccino, rinunciando al suo guadagno, per contenerne il costo. Ora, in Europa, continente in cui da anni non si registrano casi di poliomielite, si utilizza un vaccino a virus inattivo, contenuto nell’esavalente, più sicuro del vaccino Sabin, anche se un po’ meno efficace nel creare immunità di branco e come durata nel tempo della protezione. Se dovesse verificarsi una ripresa della malattia, è possibile che si torni a raccomandare il vaccino orale.

Tetano

Il Tetano è causato da un germe che si trova nel terreno e che produce una tossina. E’ la tossina che provoca la malattia, che ancora oggi ha una mortalità superiore al 30%. Il vaccino è un’anatossina, cioè una tossina modificata, che non provoca sintomi, ma induce la produzione di anticorpi. Il tetano è ancora presente in Italia, anche perché, per il tipo di trasmissione, non c’è immunità di branco e, per essere sicuramente protettivo, il vaccino antitetanico ha bisogno di richiami ogni dieci anni.

Difterite

Anche la difterite è provocata da un batterio che produce una tossina. In Italia, dove più del 90% dei bambini, da decenni, è vaccinato, i casi notificati si sono progressivamente ridotti: dal 1985 sono stati registrati solo casi sporadici e dal 1996 non ci sono più state notifiche. Non così in Russia, dove, fra il ’90 e il ’95, si sono verificati 115.000 casi di difterite con 3.000 morti. Il momento di confusione dovuto alla caduta dell’Unione Sovietica aveva provocato una ridotta offerta delle vaccinazioni.

Pertosse

La pertosse, nel bambino grandicello e nell’adulto, è una malattia molto lunga e fastidiosa, ma non grave. Nel lattante, invece, può causare importanti difficoltà respiratorie e persino la morte. La vaccinazione di massa, favorita anche dal nuovo vaccino acellulare, molto più sicuro del vecchio vaccino, ha permesso di ridurre drasticamente l’incidenza di questa malattia, frequente in Italia fino a pochi decenni fa. Da qualche anno si registra qualche caso fra gli adolescenti e i giovani adulti, che spesso non sono stati sottoposti al richiamo della vaccinazione. Per questo motivo si raccomanda, in occasione dei richiami anti difterite e tetano, di utilizzare il vaccino trivalente con l’antipertosse: una ripresa della diffusione della pertosse metterebbe a rischio i lattanti non ancora completamente vaccinati, proprio coloro che hanno le forme più gravi.

Epatite B

Il virus B dell’epatite ( HBV) è una delle maggiori cause di epatite acuta e cronica, cirrosi e carcinoma epatocellulare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima attorno ad un milione per anno i morti per malattie correlate all’HBV, e approssimativamente in 2 miliardi i soggetti che sono stati infettati, di cui 350 milioni portatori cronici del virus.  La vaccinazione estensiva, introdotta in Italia negli anni ’90 e oggi contenuta nell’esavalente, ha portato ad un crollo dell’incidenza della malattia: dal 2003 meno di 0,1 casi/100.000 abitanti, nella fascia di età fra 0 e 14 anni.

Hemophilus b

Alcuni batteri possono provocare malattie invasive, soprattutto nei bambini piccoli e negli anziani, oppure in soggetti predisposti. E’ il caso dell’Hemophilus b, causa di epiglottite e anche meningite. Il vaccino anti Hib è contenuto nell’esavalente.
Articolo a cura della Dott.ssa Marinella Lavelli  Milanese, laurea in medicina nel 1977 con una tesi di argomento immunologico (deficit immunitari). Specializzazione in Pediatria, tirocinio in cardiologia pediatrica, stage all’estero in patologia neonatale. Dal 1984 alla fine del 2011 pediatra di famiglia. Master in immunopatologia dell’età evolutiva presso l’Università di Pavia e da 3 anni medico frequentatore presso la Clinica Pediatrica, ambulatorio di allergologia e pneumologia. Da marzo 2014 collabora con il Centro Sant’Agostino. 
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Il vaccino esavalente

Il vaccino anti pneumococco e meningococco

Il vaccino trivalente (MPR)

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Bordi per copertine ad uncinetto

Al contrario di quello che puoi pensare, fare dei bordi all'uncinetto per copertine non è difficile ed è un lavoro adatto anche a chi ha imparato da poco l'uncinetto. Fare dei bordi infatti è tutto sommato molto semplice: si lavorano in modo lineare, non ci sono aumenti o cali di maglie da fare e se non si pretende di fare bordi all'uncinetto eccessivamente elaborati, si possono ottenere dei lavori davvero carini anche utilizzando punti semplici come maglie basse e maglie alte. copertina lana

Cosa serve e come fare

Quello che ti serve è una copertina, qualche gomitolo colorato e un uncinetto. Puoi fare il bordo su qualsiasi copertina tu abbia (in lana, in cotone, in pile, non importa). Dovrai solo puntare l’uncinetto direttamente sul bordo della coperta e lavorare delle maglie basse a circa un centimetro l'una dall'altra (la foto sotto ti potrà aiutare). bordo uncinetto copertina Alternativa: se invece hai una copertina che non può essere forata con l'uncinetto (in stoffa per esempio), puoi fare un giro a punto festone con ago e filo. Questa sarà la base su cui poi lavorerai ad uncinetto tutti i bordi che vuoi, dai più semplici ai più complicati. punto festone Dopo che avrai fatto il primo giro, potrai lavorare tutti i motivi all'uncinetto che vuoi e cambiare colori a seconda dei tuoi gusti. bordo uncinetto copertina 2 Nel mio caso, ho fatto: il secondo giro lavorando 2 maglie basse lavorante nello stesso punto sottostante, bordo uncinetto copertina 3 il terzo giro lavorando 1 maglia alta e 2 catenelle (come foto sopra) da ripetere per tutto il giro, bordo uncinetto copertina 4 il quarto giro lavorando ventaglietti di 6 maglie alte separati da una catenella ciascuno. bordo copertina uncinetto Quello che ti ho fatto vedere è solo un esempio di bordo semplicissimo da fare ad una copertina per neonato. Se ti va, potrai fare anche bordi più elaborati seguendo schemi all'uncinetto che puoi trovare in rete o nelle riviste. Fondamentalmente però per dare un tocco personale ad una copertina, serve solo fantasia e buon gusto. Scegli i colori giusti, gioca a combinare i punti che sai fare meglio e il tuo bordo sarà bellissimo! Buon lavoro! P.s. Se invece ti ho fatto venire voglia di fare qualcosa di più impegnativo puoi trovare QUI un tutorial e lo schema per fare una intera copertina all'uncinetto. [post_title] => Bordi per copertine ad uncinetto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => bordi-per-copertine-ad-uncinetto [to_ping] => [pinged] => http://www.blogmamma.it/schema-copertina-ad-uncinetto/ [post_modified] => 2014-09-09 09:48:55 [post_modified_gmt] => 2014-09-09 07:48:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=102012 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 100968 [post_author] => 1980 [post_date] => 2014-09-09 09:00:22 [post_date_gmt] => 2014-09-09 07:00:22 [post_content] => bambina arrabbiata Cosa puoi fare quando tuo figlio ti dice che ti odia? Cosa significa entrare in contatto con la sua rabbia e sostenerlo? Ciò che mi meraviglia sempre del comportamento dei bambini è l'assoluta spontaneità con cui fanno le cose. Loro sono veri: anche nel momento di emozione più intensa riescono ad esprimere la loro intenzionalità con il corpo e con la mente. I bambini possono fare cose molto creative per farci sapere che sono in difficoltà o che non sanno come andare avanti. Nella maggior parte dei casi si tratta di quei momenti che noi genitori riconosciamo come "problemi da risolvere" (sintomi!) quando invece si tratta di "messaggi da tradurre". Ma a volte dobbiamo solo prendere una cosa per quello che è. Ti odio. Vai via. Lasciami stare. Sei la madre peggiore del mondo. Se prendiamo queste frasi come una mancanza di rispetto siamo portati a rispondere in un modo che può solo peggiorare le cose. Dovremo arrabbiarci, rispondere alla rabbia con la rabbia innescando un circolo, punire le parole mostrando che i sentimenti non meritano ascolto.

Ti odio: un modo per esprimere la rabbia

C'è un'età, generalmente tra i 4 e gli 8 anni, in cui i bambini non hanno la competenza per esprimere la rabbia in modo adulto. Se prima dei 4 anni può accadere che per mancanza di conoscenza linguistica usino le mani (l'aggressività fisica) per esprimere rabbia e risentimento (davvero non hanno le parole per dire quanto sono arrabbiati), dopo i 4 anni le parole esistono, ma non c'è ancora la competenza per comunicare le emozioni in un contesto relazionale. Ed ecco che le parole vengono usate in questo modo. Prendi la cosa per quello che è. Cosa sta comunicando tuo figlio adesso? Quando i bambini dicono cose del genere dobbiamo innanzitutto capire cosa stanno cercando di dirci. Potrebbe essere molto difficile per loro accettare una nostra richiesta, svolgere un compito, o stanno cercando di esprimere come si sentono quando non riescono a far qualcosa. "Ti odio": sarà vero? No. Nessun genitore vuole sentirsi dire queste parole, nessuno vuole crescere un bambino maleducato. Ma è importante pensare che tuo figlio non ti odia: ti ama. Se esprime un sentimento forte come la rabbia nei tuoi confronti probabilmente sa che può permetterselo, nel senso che è molto sicuro del vostro legame e non teme che la rabbia possa distruggerlo. Esiste una forma più grande di amore?

Come reagire? 4 passi

  • Fermati un momento e tira un respiro profondo
Stare con la sua rabbia significa riuscire a contenerla: è per tuo figlio un gesto molto importante (non dimenticare che è un bambino piccolo e ha bisogno di te anche se è arrabbiato con te).
  • Scarica la tua tensione
Poggia bene i piedi a terra: questo potrebbe essere già abbastanza per scaricare la tua tensione (e la sua, come seguirà a breve). I bambini si pentono quasi subito di queste frasi forti, perché non sono quello che in realtà vogliono dire (mia figlia corre ad abbracciarmi in meno di due minuti!). Temi, con questo, che possano dire "ti odio" quando vogliono passandola liscia? In realtà i bambini usano queste frasi perché stanno sperimentando il comportamento che funziona e quello che non funziona. Ciò che un genitore deve fare è insegnare cosa NON funziona.
  • Non dire nulla, guardalo male e vai via
Tornerai da lui dopo qualche minuto, quando la rabbia più forte sarà calata (nello stesso momento non ci sarebbe una situazione propizia per comprendere il tuo discorso), e potrai dirgli "cosa sta succedendo? Questo non è un buon modo per parlare con me. Io non parlo con te in questo modo". E' importante sottolineare che se non tratti tuo figlio con rispetto, lui non sarà rispettoso con te. Se il tuo problema è che cresca un ragazzo educato, comincia con il buon esempio, l'unico che funziona.
  • Cerca di capire la causa della sua  rabbia
Infine, è compito di ogni genitore capire cosa sta davvero succedendo: tieni gli occhi aperti e guarda se dietro le parole c'è altro, se c'è una decisione che può essere ripensata alla luce delle esigenze che tuo figlio sta comunicando, se c'è una risposta che può essere data come se tuo figlio avesse comunicato con te in modo gentile e "da adulto". In fondo, concediglielo, sta imparando. [post_title] => Reagire alla rabbia dei bambini in 4 steps [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => reagire-alla-rabbia-dei-bambini-in-4-steps [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-07-25 11:26:22 [post_modified_gmt] => 2014-07-25 09:26:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=100968 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 101924 [post_author] => 3177 [post_date] => 2014-09-03 09:13:47 [post_date_gmt] => 2014-09-03 07:13:47 [post_content] => che noia giocare con i figli “Facciamo che io mi fermavo al distributore e tu mi mettevi una benzina che non finiva mai. Maissimo” “Okay. Ecco, te l’ho messa” “Poca. Ne devi mettere millemila” “Okay. Ecco, te ne ho messa millemila” “Troppa. Facciamo che me la toglievi e mi mettevi la benzina-fulmine che mi permetteva di superare il livello dieci di difficilità”

Gli esperti dicono: giocare con i figli è importante

I pedagoghi sottolineano l’importanza di giocare con i propri figli. “E’ un scambio affettivo ma anche conoscitivo. È anche attraverso il gioco che si impara a conoscere i propri figli” dichiara la psicologa Erika Silighini. “Tramite l’attività di gioco tanto il bambino quanto l’adulto imparano a gestire le proprie emozioni: l’aggressività, ad esempio, può essere liberata in maniera inoffensiva” le fa eco il collega Fabrizio Mancinelli” "Solo giocando davvero, e non al computer, è possibile trasmettere il senso delle regole e sviluppare la fantasia" dichiara severo Andrea Angiolino, uno dei massimi esperti in materia: lui i giochi da tavola li disegna per mestiere, ed è autore, assieme a Beniamino Sidoti, del Dizionario dei Giochi che Zanichelli ha dedicato al tema. La ricerca “Famiglie in gioco: la parola ai genitori”condotta nel 2012 dall’Associazione Pepita su un campione di 500 genitori ha evidenziato come gli adulti giochino ancora troppo poco con i propri figli: in media 15 minuti al giorno e prevalentemente durante il fine settimana. Peggio ancora: mentre i genitori hanno dichiarato di passare del tempo di qualità divertendosi a giocare assieme ai bambini, questi ultimi - intervistati separatamente - hanno raccontato una storia diversa fatta di giochi svolti sbrigativamente, controvoglia e subordinati a ogni altra urgenza. Insomma, i genitori italiani giocano poco e male, privilegiando attività ludiche da svolgersi al chiuso e anteponendo esigenze quali fare la spesa, pulire la casa, cucinare e controllare i compiti. Eppure, insistono gli esperti, il gioco condiviso è indispensabile per l’armonia familiare. Di fatto anche nella serie SOS Tata non mancava mai la famiglia disfunzionale che ritrovava equilibrio e senso di appartenenza attraverso la tavola del Monopoli.

Ma sarà proprio così?

Sarà. Sarà che sono stata una bambina solitaria, felice di vagare inosservata in un mondo che nasceva dalla mia mente per poi trasmettersi alla quotidianità, rendendola fantastica. Sarà che i giochi di ruolo che facevo con le mie sorelle erano momenti di pura gioia. Sarà che i giochi tra i bambini del cortile – fuori dalla logica adulta – avevano una magia che si sarebbe sciolta come neve al sole se a qualche genitore fosse venuto in mente di dirigerli. Fatto sta che io non ci credo. Non credo affatto che gli adulti dovrebbero intromettersi in un territorio che è proprio di chi deve sperimentare la vita giocando. Quando mio padre, dopo aver letto i manuali del dottor Spock, veniva a regolare il nostro mercatino delle meraviglie secondo le leggi di mercato vigenti nel mondo adulto, ogni divertimento veniva meno e noi bambini ci sentivamo in qualche modo privati di qualcosa che avrebbe dovuto essere solo nostro. Sono poi convinta che a un genitore spettino altri compiti quali fornire il sostentamento economico della famiglia, educazione, guida, cura e custodia, istruzione, attività fisica, ambiente pulito e cibi sani. Siamo cattivi genitori se giocare non è tra le nostre priorità? Giocare è compito dei figli, e non mi sento affatto in colpa se dichiaro di divertirmi ben poco nel tentare di entrare nella logica di un seienne. Per cui, figlio mio, trovati un amico che ti metta la benzina invisibile nella bicicletta, ché io adesso devo fare altro. [post_title] => Che noia giocare con i figli [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => che-noia-giocare-con-i-figli [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-09-03 09:19:27 [post_modified_gmt] => 2014-09-03 07:19:27 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=101924 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) [10] => WP_Post Object ( [ID] => 101914 [post_author] => 3181 [post_date] => 2014-09-02 10:00:28 [post_date_gmt] => 2014-09-02 08:00:28 [post_content] => mattonelle all'uncinetto Chi l'avrebbe mai detto che le piastrelle all'uncinetto, sarebbero tornate di moda? Mi ricordo che quando ero piccolina mia nonna le faceva spesso per confezionare coperte anche e soprattutto con gli avanzi di lana. Ah quelle mitiche coperte! Negli anni 60/70 ogni letto di ogni famiglia italiana ne era provvisto. Che poi all'epoca non a tutti piacessero è risaputo. Però oggi le abbiamo riscoperte con piacere! Le piastrelle all'uncinetto, infatti non solo sono adatte per fare coperte, ma oggi vengono usate volentieri  per fare qualunque cosa: sciarpe, borse, poncho, maglioni, decorazioni...ma e solo per fare un esempio. lavori all'uncinetto con piastrelle Le piastrelle all'uncinetto sono belle sia di lana che di cotone e quindi possono essere utilizzate per confezionare capi e accessori sia invernali che estivi (il maglione a destra per esempio l'ho fatto io). Le forme, le dimensioni, i motivi delle piastrelle, sono davvero infinite e infatti gli schemi per piastrelle all'uncinetto in rete abbondano.

Schemi Piastrelle ad uncinetto facili da fare

Per chi non avesse mai lavorato una granny in vita sua, ma avesse tanta voglia di provarci, ho preparato due schemi per realizzare due tipi di piastrelle ad uncinetto facili da fare. In genere si comincia a lavorare una piastrella facendo il classico cerchio a catenelle o l'anello magico (se lo si sa fare) e poi si procede seguendo gli schemi o dando sfogo alla fantasia, combinando punti e colori. sschema piastrella uncinetto 1-Schema. Quella che vedi qui sopra è quella che chiamo la madre di tutte le piastrelle all'uncinetto, perché è quella che facevano le nostre nonne e la prima che si impara a fare quando ci si avvicina all'uncinetto e al mondo delle granny. E' realizzata solo con catenelle e ventagli di 3 maglie alte separati da una catenella solo negli angoli. Lo schema che ho disegnato sopra ti aiuterà nella realizzazione. piastrella uncinetto schema 2-Schema. La piastrella all'uncinetto qui sopra invece è una versione simile alla prima ma con un motivo più compatto e meno traforato. Anche questa è facilissima e adatta alle principianti perché si lavora solo con le catenelle e le maglie alte, che vanno lavorate a gruppi di quattro solo negli angoli. Ah! Sia per l'una che per l'altra piastrella, ricorda di fare due catenelle ad ogni inizio di giro. Buon lavoro! [post_title] => Piastrelle ad uncinetto facili da fare [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => piastrelle-ad-uncinetto-facili-da-fare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-09-02 10:02:19 [post_modified_gmt] => 2014-09-02 08:02:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=101914 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) [11] => WP_Post Object ( [ID] => 101454 [post_author] => 1980 [post_date] => 2014-09-02 09:00:21 [post_date_gmt] => 2014-09-02 07:00:21 [post_content] => genitori Come mamma psicoterapeuta non ho sconti: per stare bene devo lavorare sodo quanto gli altri. Perché non approfittare delle vacanze per ripensare alla complicità di coppia e al lavoro di squadra? La maggior parte dei miei amici ride con me del fatto che io sono una mamma spietatamente “schietta”. Difficilmente nascondo le fatiche della quotidianità. La genitorialità è stressante, dico sempre, e chi ti dice che non è vero o sta mentendo, o ha appena comprato un libro che si intitola “Genitori senza stress” perché è troppo stressato! Molte persone che mi conoscono mi danno feedback positivi su mia figlia o sulla nostra famiglia in generale, pensando con questo che non abbiamo mai problemi. Siamo una bella famiglia, è vero, dove circolano molte cose sane, ma ci devi lavorare sopra 24 ore al giorno, come rispondo. E proprio quando pensi che ce l’hai fatta, che hai la risposta o la chiave per un problema, ecco che ne arriva un altro che mette in discussione tutte le tue certezze. Come psicoterapeuta ho una certa confidenza col mettermi in discussione, e devo ammettere che “per contagio” anche mio marito ce l’ha. Fare questo lavoro non significa avere tutte le risposte, ma, se vogliamo scherzarci su, significa avere tutte le domande, che è un buon punto di partenza per cominciare a risolvere alcune cose. Quindi anche la nostra vita è fatta di alti e bassi, piccole stranezze e momenti di crisi. In tutte le famiglie che hanno bambini queste cose si verificano a ritmo incessante. Quindi, in termini di fatica, non abbiamo sconti. 

Ridere delle cose che ci affliggono

Io e mio marito ridiamo spesso delle cose ci ci affliggono, che ci fanno arrabbiare, che ci stressano, o dei momenti di nostalgia su quando eravamo una coppia libera (ma anche meno felice di adesso). In quei momenti in cui tutto va storto proviamo ad immaginare il paradosso di avere nostra figlia nel nostro letto fino ai suoi 18 anni o quando saremo noi ad avere bisogno di lei perché vecchi, dementi e non autosufficienti. I giorni migliori sono quelli in cui riusciamo a ridere, e succede spesso perché, per nostra fortuna, abbiamo il tacito patto mai verbalizzato di fare a turno riguardo allo stress e alla rabbia (quando uno perde il controllo l’altro ripristina l’equilibrio e torna il buonumore).

Coltivare la complicità con il partner

Coltivare questo livello di complicità con il partner può rivelarsi un ottimo salva-vita. E’ un bene anche per i bambini, perché sentono l’unità della coppia e vedono i genitori più felici. Proprio come si programmano le cose necessarie, programmare un tempo per la coppia, un tempo per questi “piani strategici”, o anche solo per rilassarvi, può fare una differenza enorme per la salute emotiva, l’intimità e la coesione familiare. Sembra un consiglio saggio, vero? Noi lo abbiamo scoperto lavorandoci su duramente! [post_title] => Genitori e tempo per la coppia [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => genitori-per-coppia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-07-25 00:19:34 [post_modified_gmt] => 2014-07-24 22:19:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=101454 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) ) [post] => WP_Post Object ( [ID] => 102103 [post_author] => 3181 [post_date] => 2014-09-16 11:00:16 [post_date_gmt] => 2014-09-16 09:00:16 [post_content] => guanti all'uncinetto per bambini Seguendo questo tutorial oggi imparerai a fare dei guanti all'uncinetto. La forma a coccinella, simpatica e divertente, è adatta per bambini, ma il procedimento e le spiegazioni possono essere seguite anche per fare dei guanti per gli adulti (basta lavorare un po' di maglie in più e cambiare colori e rifiniture). Il modello del guanto infatti è semplice a manopola (dita coperte e pollice separato) e con polsino alto a coste. Il progetto è veloce e adatto anche per le principianti dell'uncinetto. Per le esperte sarà una passeggiata.

Come fare i guanti all'uncinetto per bambini

Occorrente

  • lana nera
  • lana rossa
  • dischetti di pannolenci bianco
  • 4 perline
  • uncinetto piccolo n.3.5
  • uncinetto n.5
  • forbici
  • ago da lana
lana-e-uncinetto

Polsino

Avvia il lavoro con 21 catenelle. 1° giro: lavora 20 maglie basse maglia-coste-ad-uncinetto 2° giro: lavora a maglia bassa in costa (inserisci l'uncinetto solo nel filo dietro della maglia sottostante invece che in entrambi i fili); fai una catenella volante e gira; maglia-coste-uncinetto 3° giro e seguenti:  lavora come il secondo giro (maglia bassa in costa) fino al 20° giro. polsino guanto uncinetto Piega il quadrato ottenuto e chiudi a tubo con un giro a maglia bassa. La costina che si formerà si confonderà con le altre del polsino. Rovescia il polsino all'insù. guanto uncinetto spiegazione

Parte rossa centrale

Cambia uncinetto e passa a quello più grande (questo cambio permette di ottenere un lavoro più grande senza fare aumenti di maglia). Lavora 4 giri a maglia bassa con il filo di lana rossa (20 maglie). All'inizio del 5° giro lavora una maglia bassa sulla maglia sottostante, poi 3 catenelle, salta 3 maglie sottostanti, lavora una maglia bassa nella maglia bassa sottostante. Si formerà un piccolo foro che servirà per il pollice della mano (v.foto sopra) Continua a lavorare a maglia bassa per altri 4 giri. spiegazione guanto uncinetto per bambini

Parte nera punta

1° giro: lavora a maglia bassa; 2°giro: diminuisci 5 maglie lungo il giro (si lavorano 2 maglie basse senza chiuderle e poi si chiudono insieme); 3° giro: diminuisci 3 maglie lungo il giro; guantino bambini ad uncinetto 4° giro: diminuisci 2 maglie lungo il giro; 5° giro: diminuisci 2 maglie lungo il giro; 6° giro: chiudi insieme le maglie rimaste. Taglia il filo e nascondilo.

Pollice

Con l'uncinetto più piccolo lavora 8 maglie basse in maniera circolare intorno al foro per 6 giri. dito guanto uncinetto All'ultimo giro diminuisci 4 maglie e al successivo chiudile insieme. Taglia il filo e nascondilo. guanto uncinetto bambini 2

Rifiniture

Con ago e filo di lana nero ricama una linea in mezzo al guantino. guanto-uncinetto-3

Antenne

Fai 5 catenelle sulla punta del guantino. Torna indietro lavorando 4 maglie basse sulle catenelle che hai appena fatto. Lavora 4 maglie basse sulle maglie basse sottostanti. Fai 5 catenelle. Torna indietro lavorando 4 maglie basse sulle catenelle che hai appena fatto guanto uncinetto bambini 1

Occhi

Cuci due perline bianche sulla punta del guantino. rifiniture guanto uncinetto

Puntini

Incolla o cuci i dischetti di pannolenci sul guantino. guanti-uncinetto-bambini I guanti all'uncinetto per bambini a forma di coccinella sono pronti! Consiglio di utilizzare lana morbida morbida e di pensare a fare questi guanti all'uncinetto non solo per i bambini di casa, ma anche come pensierino fai da te da regalare a Natale. Buon lavoro!       [post_title] => Guanti all'uncinetto per bambini [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => guanti-uncinetto-bambini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-09-16 11:00:16 [post_modified_gmt] => 2014-09-16 09:00:16 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.blogmamma.it/?p=102103 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw [post_category] => 0 [vb_threadid] => [vb_forumid] => ) )

Bambino

Acquistare un passeggino: attenzione alle misure

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Acquistare un passeggino, soprattutto per dei neo genitori, non è cosa semplice. L’offerta è vasta: ruote grandi o piccole, maniglione unico o no, fronte mamma o fronte strada, trio o no, modello classico o ipermoderno… Ce n’è per tutti i gusti ed è facile perdersi. Nel documentarvi su quale passeggino è più adatto alle vostre esigenze […]

Da 19 settembre 2014 0 commenti Leggi tutto →
Prevenire la carie nei bambini in 5 mosse

Prevenire la carie nei bambini in 5 mosse

Come fare per combattere la carie nei bambini già dalla tenera età?Vi aiutiamo con i nostri semplici consigli che possono aiutare mamme e papà a trasmettere il piacere di lavarsi i denti e prendersi cura del proprio sorriso ai propri figli. Perchè prima si impara a familiarizzare con spazzolino, dentifricio e dentista meno saranno gli […]

Vendemmia 2014: gli eventi per i bambini

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E’ arrivato il momento della vendemmia 2014: le aziende vinicole attendono settembre tra previsioni di quantità e qualità del raccolto e timore che improvvisi cambi climatici possano rovinare il tutto. Con settembre si parte con la vendemmia, lavoro duro e incessante, ma anche momento accompagnato da feste ed eventi. Sono numerose, infatti, le aziende agricole che […]

Da 17 settembre 2014 0 commenti Leggi tutto →

In famiglia

Reagire alla rabbia dei bambini in 4 steps

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Cosa puoi fare quando tuo figlio ti dice che ti odia? Cosa significa entrare in contatto con la sua rabbia e sostenerlo? Ciò che mi meraviglia sempre del comportamento dei bambini è l’assoluta spontaneità con cui fanno le cose. Loro sono veri: anche nel momento di emozione più intensa riescono ad esprimere la loro intenzionalità con […]

L’importanza di insegnare ai bambini il rispetto degli animali domestici

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Il rispetto degli animali domestici si impara da piccoli. Lo so che la mia voce non sarà che una fra un miliardo, eppure sento il bisogno di spendere qualche ulteriore parola su questo argomento. La condanna dell’abbandono degli animali domestici è solo apparentemente scontata perchè leggendo i dati degli abbandoni,  le cifre raccontano altre storie. […]

Da 2 settembre 2014 1 commento Leggi tutto →
Genitori e tempo per la coppia

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Come mamma psicoterapeuta non ho sconti: per stare bene devo lavorare sodo quanto gli altri. Perché non approfittare delle vacanze per ripensare alla complicità di coppia e al lavoro di squadra? La maggior parte dei miei amici ride con me del fatto che io sono una mamma spietatamente “schietta”. Difficilmente nascondo le fatiche della quotidianità. […]

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Kids&Us, una scuola di inglese a misura di bambino #kidsandusopenday

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Il 12 settembre 2014 abbiamo partecipato all’Open Day della scuola di Inglese Kids&Us di Roma per scoprirne il metodo e sperimentarne le attività. Sin dal momento in cui si varca la soglia di una scuola Kids&Us si viene avvolti da una atmosfera colorata e stimolante. Un’armonia di colori che si unisce alla cura di ogni […]

Guanti all’uncinetto per bambini

Guanti all’uncinetto per bambini

Seguendo questo tutorial oggi imparerai a fare dei guanti all’uncinetto. La forma a coccinella, simpatica e divertente, è adatta per bambini, ma il procedimento e le spiegazioni possono essere seguite anche per fare dei guanti per gli adulti (basta lavorare un po’ di maglie in più e cambiare colori e rifiniture). Il modello del guanto infatti è semplice a […]

Primo giorno di scuola: alcuni consigli

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Per moltissimi bambini (e per i loro genitori) oggi è il primo giorno di scuola. Giorno da fotografare e ricordare per chi inizia una nuova avventura, giorno di felicità per mamma e papà che finalmente non devono più preoccuparsi di come gestire i figli mentre sono al lavoro, giorno di quasi lutto per la massa […]

Da 15 settembre 2014 0 commenti Leggi tutto →
I look delle mamme vip: mamma che stile!

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  Mammachestile! Le mamme vip la sanno lunga in fatto di look. Loro sempre alla moda, belle e affascinanti, giornalmente sotto i riflettori, brillano e vengono ritratte in copertine e fotografie in bella posa,  con i loro bei pancini e pancioni in mostra. Ma è sempre così? Anche le mamme vip ogni tanto sbagliano look! […]

Fitness con il passeggino: come tornare in forma

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Avete mai provato a fare fitness con il passeggino? Tornare in forma dopo il parto o in seguito ad un’estate in cui ci siamo lasciate andare ai piaceri della tavola si può fare anche con il bebè al seguito. Non tutte le mamme, infatti, hanno la fortuna di riuscire a ritagliarsi ore per se’. Come […]

Da 12 settembre 2014 0 commenti Leggi tutto →