Da 29 maggio 2014

Bambini, videogiochi e sicurezza. La classificazione e il concorso PEGI

Oggi partiamo dal  concorso  “Senza sicurezza non si (video)gioca” ,che piacerà a bimbi e papà, per parlarvi di videogiochi e della classificazione PEGI, che permette a mamme e papà di avere un minimo di controllo su ciò che tanto diverte i propri figli. Come si svolge il concorso? Che cos’è la classificazione PEGI?

 “Senza sicurezza non si (video)gioca” E’ un gioco/concorso educativo rivolto ai genitori per far conoscere la classificazione PEGI  (età a contenuto) e sensibilizzarli  riguardo alla scelta dei videogiochi più adatti ai propri figli.

Come si gioca? Bisogna collegarsi al sito www.videogiocasicuro.it , rispondere correttamente a 3 domande sui classificatori PEGI e complilare il form. Il premio è costituito da due ingressi alla Games Week , la fiera promossa da AESVI che si terrà a milano dal 9 all’11 novembre.  Compilando il form d’iscrizione, tutti potranno partecipare anche all’estrazione settimanale di un buono acquisto GameStop da €80 e all’estrazione finale di un buono acquisto GameStop da €300.

In più… condividendo il gioco con i propri amici,  per ogni amico che gioca utilizzando i propri link di condivisione si otterrà una possibilità in più di vincere all’estrazione finale.

Cosa è, quindi,  PEGI? E’ un  sistema di classificazione europeo dei videogiochi che mira a fornire ai consumatori, in particolare ai genitori, informazioni chiare ed affidabili rispetto al contenuto del gioco e alla sua idoneità per una specifica fascia d’età. Nato con il sostegno della Commissione Europea, è adottato da tutti i principali editori di videogiochi e utilizzato in 30 paesi d’Europa. Chi ha avuto in mano un gioco avrà certamente notato delle caselline in cui sono presenti le due indicazioni: quella per età e quella per contenuto. Vediamole insieme nel dettaglio:

Classificazione per età

Sono cinque le classificazioni per età che stabiliscono il minimo degli anni necessari per giocare: 3, 7, 12, 16, 18. Il simbolo che indica l’età si trova sul fronte della confezione del gioco. La classificazione presente sul gioco conferma che esso è adatto a giocatori di età superiore a quella indicata.  Ciò che viene preso in considerazione nella classificazione PEGI è l’adeguatezza di un gioco a una determinata fascia di età e non il livello di difficoltà.

Classificazione per contenuto

Il contenuto dei giochi è classificato tramite otto simboli, che segnalano le caratteristiche del gioco permettendo i genitori di capire se il gioco è adatto o meno al proprio figlio. I simboli sono posizionati sul retro della confezione.

Classificazione PEGI OK

Oltre ai videogiochi per le diverse console in commercio, esistono anche i giochi on line. Per questa categoria di giochi è stata pensata la classificazione PEGI OK, che stabilisce che un gioco può essere utilizzato da tutti perché non presenta nessuno di questi elementi:

violenza
attività sessuali o allusioni sessuali
scene di nudo
linguaggio scurrile
gioco d’azzardo
promozione o uso di droghe
promozione di alcool o tabacco
scene spaventose

Se il gioco contiene tali elementi, esso deve essere classificato in base all’età mediante il sistema di classificazione PEGI standard.

Esaminati gli strmenti che abbiamo a disposizione per capire se un gioco è adatto o meno ai nostri figli, vediamo ora come muoverci per un acquisto sicuro.

Regole per l’acquisto sicuro

  • Siate  sempre presenti nella scelta.
  •  Consultate sempre le classificazioni PEGI per età e per contenuto che compaiono sul fronte e sul retro delle confezioni di ciascun gioco.
  •  Identificate chiaramente il videogioco che avete intenzione di acquistare e la console per la quale è idoneo. Possono esserci in commercio versioni differenti del medesimo gioco destinate a piattaforme diverse (ad esempio Nintendo DS, Wii, PlayStation3, Xbox360, etc.).
  • Informatevi sul livello di difficoltà tecnica del videogioco, che non viene indicata dalla classificazione PEGI.
  • Acquistate videogiochi originali. L’acquisto di un videogioco contraffatto può non garantire una corretta classificazione del prodotto.

Abbiamo anche detto che il rapporto videogioco – bambino deve essere vigilato dai genitori o da un adulto. Ecco qualche consiglio da tenere presente.

Consigli

  • Come abbiamo già detto, il primo passo è verificare che il gioco sia idoneo al proprio bambino, tenendo conto del fatto che non tutti i bimbi sono uguali e che alcuni si spaventano ancora, ad esempio, anche se hanno passato i 7 anni. La verifica si può fare sia attraverso le classificazioni PEGI che grazie alle recensioni relative al gioco (ne trovate alcune anche sul sito PEGI)
  • Stabilire quanto tempo i bimbi possono giocare ai videogiochi e farsi rispettare. Spiegate loro anche il perché non possono giocare tutto il pomeriggio. Spronateli anche a fare altro …
  • Evitate che i bambini vivano in maniera passiva e solitaria il videogioco: giocate spesso con loro e invitateli a raccontare le loro emozioni e le loro esperienze.
  • Prestate molta attenzione ai giochi on line: spesso permettono di scaricare software che ne alterano i contenuti e sono giocati in comunità virtuali. Chiedete ai vostri figli di non scaricare nulla senza il vostro permesso e di non divulgare informazioni personali a chi non conoscono.
  • I produttori di console e di molti videogiochi hanno anche attivato un sistema di controllo parentale. Attivatelo e informatevi a riguardo. Fate la stessa cosa con il pc.

I videogiochi fanno male alla salute?

Spesso ci si pone questo problema. In realtà, se utilizzati in maniera oculata, i videogiochi non sono pericolosi per la salute. Giocare con i videogiochi è un’attività interattiva e siccome utilizza la vista, è importante seguire alcuni accorgimenti, per non affaticarla troppo

  • Giocare sempre in una stanza ben illuminata
  • Fare regolarmente delle pause
  • Non giocare ininterrottamente per ore
  • Sistemarsi ad una distanza minima dallo schermo

Tutto chiaro riguardo a videogiochi, bimbi e sicurezza? In casa vostra ci sono discussioni riguardo all’uso dei videogiochi o i vostri bimbi ancora giocano con Barbie e macchinine, pentolini e costruzioni? Abbiamo chiesto ad alcune mamme blogger di raccontare il loro rapporto con i videogiochi, se volete saperne di più seguitele. Ecco i link ai loro primi post:

http://www.mammafelice.it/pegi-classificazioni-per-i-videogiochi/
http://www.mammaimperfetta.it/2012/09/26/pegi/
http://genitoricrescono.com/videogiocare-in-sicurezza/

Ora che sapete tutto sulla classificazione PEGI, non aspettate…. PARTECIPATE  al concorso!

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